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domenica , 23 luglio 2017
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Ilva. Taranto in rivolta per la salute

Tra  sabato e oggi a Taranto sono scesi in piazza i cittadini, i lavoratori  per protestare contro il governo e per il diritto alla salute dei cittadini pugliesi. I media hanno preferito non dare il giusto risalto, soprattutto al grande corteo di sabato. 

taranto

Taranto protesta, ma al resto dell’Italia non sembra poi interessare molto. I media infatti hanno preferito parlare distrattamente della grande manifestazione di popolo che ha affollato le strade della città pugliese nella giornata di sabato, come se volessero evitare di far emergere che quello dell’Ilva è un dramma che coinvolge un intero territorio, non solamente i lavoratori e le loro famiglie.La mobilitazione a Taranto è continua, e sabato sera si è tenuta una grande manifestazione popolare che ha coinvolto tutta la cittadinanza al punto da essere definita dagli organizzatori “un grande successo”.  Operai e cittadini, tutti contro l’inquinamento, l’Aia e il decreto salva-Ilva approdato in Parlamento, un decreto che verrà discusso oggi e che viene ritenuto da molti anticostituzionale in quanto non si preoccuperebbe in alcun modo del diritto alla salute delle persone. Alla manifestazione ha preso parte anche una delegazione di operai dello stabilimento Ilva di Genova, anche loro preoccupati dalla chiusura dell’impianto, ma anche della salute.  Non ha convinto la nuova Autorizzazione Ambientale, così come il decreto che si pone contro il sequestro degli impianti imposto dalla magistratura. Tutelare il lavoro sì, ma senza trascurare la salute. Il vero “eroe” tarantino è stato il gip Patrizia Todisco, colei che ha determinato il sequestro il 26 luglio scorso e che è stata l’unica  a battersi per davvero per l diritto alla salute dei tarantini.

A favore del decreto sono invece gli autotrasportatori, che oggi hanno organizzato un corteo per le strade di Taranto. Anche loro non lavorano da oltre un mese, e sostengono di avere a cuore la salute dei lavoratori, ma non per questo vogliono perdere l’occasione di tornare a lavorare. Ma la mobilitazione nella cittadina pugliese è continua, e nei prossimi giorni ci saranno nuovi sit-in e nuovi cortei.

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