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domenica , 23 aprile 2017
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Impresentabili Pdl. Escluso Cosentino

Caos in casa Pdl sulla presentazione delle liste. Dopo una lunga consultazione la base del centrodestra ha infatti deciso di non candidare Nicola Cosentino, indagato per presunte collusioni con la camorra. Giallo sulla scomparsa delle liste dei nomi per  Camera e Senato.

Tratto da Oltremedianews.com

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Nicola Cosentino non ce l’ha fatta, il suo nome non figura tra quello dei candidati in Parlamento del Pdl. Dopo una lunga consultazione tra l’ex segretario e gli alti gradi del partito, il candidato senatore della coalizione di centrodestra ha ufficializzato la sua rinuncia. Raggiante il segretario Alfano, che dopo aver avuto uno scontro al limite con Cosentino, si è detto molto soddisfatto dell’onestà del suo partito nel fare un repulisti di tutti gli “impresentabili”.  A dire il vero però, ancora non si capisce come ci si comporterà con Alfonso Papa e Gennaro Coronella, anch’essi impresentabili secondo isondaggi.

Il passo indietro di Cosentino tuttavia, nonostante abbia in parte ripulito la facciata di un partito non propriamente adempiente nei confronti della legge, pare abbia anche aperto un’emorragia di candidati suoi fedelissimi, che si apprestano ad uscire dalle liste. Se infatti le cose stessero così, il Pdl si vedrebbe costretto a dover rimpiazzare otto o dieci candidati tra Camera e Senato. Ad ogni dalla base del partito di Berlusconi fanno sapere di non avere alcun problema in tal senso e che la rinuncia di Cosentino, necessaria dal punto di vista del consenso politico, non rappresenta un vuoto incolmabile.

Ma c’è dell’altro. Stando a quanto riporta il quotidiano “la Repubblica”, Cosentino, indispettito per il trattamento riservatogli,avrebbe fatto sparire le liste con le firme di accettazione dei candidati Pdl in Campania. Si dunque aperto il “giallo” sulla sparizione delle liste, che nella mattinata di ieri ha portato non poco frastuono in casa del centrodestra, che ha rischiato di non presentare le sue liste per il Senato alla Regione. Sempre ieri mattina, infatti, quasi tutti i possibili candidati del partito si sono precipitati in piazza Garibaldi (Napoli) per firmare nuovamente la loro candidatura, visto che la presentazione delle sarebbe scaduta alle 20 di ieri. Presunti furti di liste a parte, nel pomeriggio di ieri la situazione è rientrata quando dalla base del partito hanno fatto sapere che la documentazione era tutta in possesso del commissario regionale Nitto Palma, ma non essendo stato questo raggiungibile per qualche ora si è temuto il peggio.

Che si sia trattato di un accidente o di una colpa, rimane evidente la tensione e il senso di smarrimento che aleggia tra le fila dei berlusconiani, sempre costretti a mediare tra la dignità e la spocchia dei pezzi da novanta. Sulla questione, come prevedibile, è arrivata anche una caustica osservazione di Bersani, che ha definito grottesca la situazione verificatasi. Come di consueto ai nostri giorni. non si sono fatte attendere nemmeno le repliche dal mondo della rete: nel giro di poche ore #rubyleliste e #cosentinoinfuga sono diventati gli ashtag più seguiti su Twitter.

Fabrizio Leone

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