Imu. Pdl a difesa delle case di lussoTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Imu. Pdl a difesa delle case di lusso

Si torna a parlare di Imu. Riammesso l’emendamento dei democratici che stabilisce il pagamento della prima rata Imu alle case con rendita sopra i 750 euro. Ma il Pdl frena e annuncia battaglia. 

Dopo il voto di fiducia si torna a parlare di Imu, e come prevedibile Pd e Pdl tornano a scannarsi. In un primo momento le commissioni Bilancio e Finanze della Camera avevano bocciato ben 322 emendamenti sui 454 presentati dal decreto legge Imu-cig-esodati. All’inizio la modifica presentata dal pd che prevedeva il pagamento della prima rata della tassa sulla casa per le abitazioni con rendita superiore ai 750 euro era stata dichiarata inammissibile. Poi però la commissione ha riammesso l’emendamento, e ora la modifica prevede di aggiungere  50 milioni al fondo affitti per il 2013 e di aumentare il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga da 500 a 900 milioni. Chiaramente però il Pdl si è subito indignato: Non arretreremo di un millimetro sul programma concordato con l’esecutivo e in particolare sull’Imu“, ha attaccato il capogruppo al Senato, Renato Schifani, che ha poi precisato che questa presa di posizioni non è in alcun modo legata alla situazione di Berlusconi. Non intendiamo far pagare nessun prezzo al governo per le vicende di Berlusconi. Le modalità per l’abolizione dell’Imu si possono migliorare ma è escluso che questo possa accadere in Parlamento con maggioranze trasversali che non siano la maggioranza politica che sostiene il governo“, ha precisato durante la registrazione di Porta a Porta. Anche Capezzone ha dichiarato guerra chiedendo al Pd di ritirare l’emendamento: “È un emendamento del tutto punitivo verso una quota rilevantissima di contribuenti. Il Pd verrebbe meno a un impegno politico pubblico e solenne del governo. Si determinerebbe poi un problema rispetto ai trasferimenti già avvenuti agli enti locali. Mi auguro – conclude – che la notte porti consiglio al Pd…“. Insomma ma di chi fa gli interessi il Pdl? Un partito pronto a tutto pur di difendere i diritti dei più ricchi, e che continua pervicacemente a proporsi come partito che vorrebbe fare gli interessi degli italiani. Comprensibilmente anche nel Pd c’è chi è critico nei confronti di questo sussulto di dignità, ad esempio Francesco Boccia che ha detto di ritenere che tale proposta andrebbe rinviata per il 2014: La proposta mira a una progressività della tassa ed è per questo corretta. Ma io credo che debba fare riferimento alla riforma che introdurrà la service tax. Senza fare pasticci“. Negli alti emendamenti del Pd torna anche quello che introdurrà il prelievo irpef sul 50% dei redditi derivanti da terreni e immobili sfitti e estende l’esenzione del pagamento dell’imu per le prime case concesse in comodato ai familiari. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/zicphoto/7397271608/”>Zic photo</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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