In carcere ma libera. Amina Tyler e la lotta per l'emancipazione delle donneTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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In carcere ma libera. Amina Tyler e la lotta per l’emancipazione delle donne

Amina Sboui, 19 anni, in carcere da 50 giorni. La sua colpa? Voler essere libera. Libera di essere donna in uno Stato in cui essere donna sembra essere una punizione. E così, che il primo marzo, ha diffuso su facebook una sua foto a seno nudo per dimostrare che il suo corpo non appartiene alla società, non agli uomini, non alle leggi morali, ma solo a se stessa. Perché il corpo delle donne appartiene alle donne.

Ma è il 19 maggio che viene arrestata per aver scritto “Femen” sul muro di un cimitero e per la bomboletta antiaggressione trovata nella sua sacca. Stava per essere scarcerata con una multa di 150 euro, ma viene ripresa per un nuovo ordine di cattura, perché la procura ha considerato la sua condotta contraria alla morale.

Ora è ancora tra quelle celle, con altre attiviste di Femen, e lotta contro la giustizia tunisina intenzionata a condannarla. Amina sembra non mostrare segni di debolezza e affronta i giudici con forza, guardandoli negli occhi.

Decide di compiere, anche, un gesto di maggior affronto. Togliere il velo, il sefsari, un velo di colore chiaro che indossano le detenute e che copre dal capo ai piedi lasciando scoperto soltanto il viso. E’ un retaggio del passato, quando le donne erano giudicate esclusivamente per reati contro la morale e indossavano questo velo, che doveva coprire sopratutto i capelli, in segno di sottomissione alla tradizione.

Amina chiese ai suoi difensori se fosse obbligatorio portarlo e come risposta le dissero che era soltanto una prassi, perciò scelse di non portarlo. Si presenta davanti ai giudici con una semplice camicia bianca e azzurra e i jeans, sempre occhi dritti sui giudici, senza mai abbassare lo sguardo. Ha ascoltato le sue accuse, in silenzio, ma la prossima volta, l’11 luglio, toccherà a lei parlare.

Amina si è tolta il velo perché non rispetta una tradizione che non la rispetta. Amina è libera, e si sta ribellando a tutte quelle regole non scritte che schiacciano la sua libertà e la sua persona.

Glenda Silvestri

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