In diecimila sfilano a Bari contro il CaporalatoTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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In diecimila sfilano a Bari contro il Caporalato

Oltre 10.000 persone si sono radunate a Bari per protestare contro le vergognose condizioni dei lavoratori braccianti e chiedere l’approvazione di una legge contro il caporalato. Di caporalato peraltro nelle campagne del Sud, e non solo, si continua a morire. E i lavoratori vittime di caporalato sarebbero quasi mezzo milione, una vera e propria vergogna nazionale.

Diecimila persone sono scese in piazza a Bari per urlare la propria rabbia e dimostrare di non essere invisibili. Stiamo parlando dei braccianti che vivono spesso e volentieri in condizione al limite dell’umanità e che chiedono a gran voce una legge contro il caporalato perchè finalmente la si smetta di soffrire e morire nelle campagne. Attualmente sarebbero 430.000 i braccianti vittime di caporalato e sfruttamento, una economia illegale che arriva a fatturare qualcosa come 17 miliardi di euro e che come al solito la politica fa troppo poco per contrastare. Del resto nella scorsa estate morirono ben 13 persone sotto al sole a causa dello sfruttamento, persone morte raccogliendo pomodori sotto al sole per due euro all’ora, moderni schiavi invisibili che la nostra società finge di non vedere. E dire che il ministro per le politiche Agricole, Maurizio Martina, aveva annunciato un inasprimento delle pene per i caporali, ma un anno dopo quelle promesse il provvedimento è ancora arenato in Senato. Mentre si parla di Europa e ci si continua a considerare come parte del “Primo Mondo”, nelle nostre campagne migliaia di “dannati della terra” vivono senza tutele nè dignità. La manifestazione è stata fortemente voluta dalla Flai-Cgil che denuncia ormai da diverso tempo le terribili condizioni dei braccianti, relegati in veri e propri ghetti senza servizi igienici. la speranza è che in qualche modo la politica decida di occuparsi di questo problema di civiltà, ma la sensazione diffusa è che non venga considerata, dopotutto, una questione così importante.

Tribuno del Popolo

 

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