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venerdì , 28 luglio 2017
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In duecentomila affollano le strade di Roma con Cgil, Cisl e Uil

Duecentomila persone sono scese in piazza a Roma per la manifestazione unitaria indetta dai sindacati che chiede al governo un cambio di rotta nella politica economica. Cori contro il ministro Fornero.

Un corteo colorato è partito questa mattina da piazza Esedra, si è trattato della manifestazione unitaria dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno voluto così chiedere a chiare lettere al governo Monti un vero cambio di rotta nella politica economica. Molti i corsi contro il ministro del lavoro Elsa Fornero, considerata una delle responsabili della tragica situazione dei lavoratori in questa precisa fase storica del Paese. Meno tasse, più occupazione, questa la ricetta scelta dai leader sindacali  Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.Il corteo e’ partito da piazza della Repubblica e arrivera’ in piazza del Popolo. Nel corso della manifestazione è possibile che i sindacati annuncino nuove mobilitazioni e nuovi scioperi contro, afferma il numero uno della Cgil, Susanna Camusso “l’insopportabile iniquità con cui si è esercitato il rigore”. Cgil, Cisl e Uil hanno poi sottolineato la necessità di rendere più efficiente e meno costoso il sistema politico, cosa che potrebbe essere ottenuta , riformando il sistema e le regole degli appalti della Pubblica Amministrazione per eliminare clientele, sprechi ed inefficienze, stimate dalla Corte dei Conti in oltre 60 miliardi. E’ necessario “combattere l’antipolitica” – afferma il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti – ma bisogna anche tagliare i “135.000 amministratori pubblici e le 7.000 imprese pubbliche che ci sono in Italia. Credo che potremmo far funzionare meglio le cose con un numero di amministratori pubblici minore e con 2-300 imprese pubbliche”. Con il 36%di disoccupazione giovanile, quattro milioni di precari e due milioni di “Neet”, la situazione occupazionale dei giovani italiani è per certi versi quasi drammatica. Anche per questo motivo la rete dei precari italiani “Il Nostro Tempo è Adesso” ha deciso di darsi appuntamento sabato 16 giugno in piazza Farnese dalle 18,00 alle 22,00 per protestare duramente contro la ricetta Fornero.  La ragione sociale della manifestazione, nel manifesto che la lancia: “La nostra piazza è quella di una generazione che non ce la fa più, ma anche di tutto il paese, perché la precarietà è l’emblema di un modello di sviluppo violento che dimentica le persone”.

 

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