In Piazza per CucchiTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
In Piazza per Cucchi

In Piazza per Cucchi

Sabato 8 novembre a Roma, in piazza dell’Indipendenza si terrà una manifestazione per Stefano Cucchi, il giovane romano morto dopo 6 giorni di agonia tra carcere e ospedale.

Fonte: Oltremedianews

La famiglia Cucchi e l’associazione ACAD (Associazione contro gli abusi in divisa) hanno organizzato questa manifestazione per continuare a sensibilizzare e per continuare a denunciare ciò che è accaduto a Stefano. Una manifestazione contro la sentenza d’appello che ha scagionato tutti gli imputati: medici e agenti penitenziari. Baste guardare una delle tante foto del corpo di Stefano per farsi un’idea.

“Stefano è stato ucciso ancora e ancora.

Le sentenze che si sono succedute raccontano più di ogni altra cosa lo stato della democrazia e della giustizia nel nostro paese.
Non servono troppe parole per raccontare quello che accade ogni giorno nelle carceri, nelle celle di sicurezza dei tribunali, nelle caserme e nelle strade. La lista delle persone uccise dagli abusi di potere è già troppo lunga, è già insopportabile. Insopportabile come l’impunità che copre, istiga, assolve gli autori di quelle violenze.

Sappiamo che in tante e tanti riteniamo inaccettabile questa impunità, non vediamo giustizia in uno Stato che si assolve tra i commenti beffardi di alcuni suoi rappresentati che insultano Stefano dicendo che è colpa sua, per il suo stile di vita sbagliato. Stefano è stato ucciso dalle botte subite mentre era detenuto, dai medici che non lo hanno aiutato, dai depistaggi per coprire i colpevoli.

C’è bisogno di luce per illuminare quei luoghi bui dove ogni giorno si umiliano le esistenze e si calpesta la democrazia. E dobbiamo accenderla tutti e tutte insieme.
Per questo lanciamo l’idea di “1000 candele per Stefano Cucchi” per “Accendere la Verità” davanti al Consiglio Superiore della Magistratura in Piazza Indipendenza Sabato 8 Novembre alle ore 18.30 a Roma.

Contro le bugie, contro l’impunità, contro la tortura.
Perchè non accada mai più.”

Oggi anche a Napoli si terrà un presidio di solidarietà.La famiglia Bifolco attraverso l’associazione “Davide Bifolco il dolore non ci ferma” e i collettivi del movimento napoletano hanno convocato un presidio di solidarietà per la famiglia Cucchi presso il tribunale di Napoli (centro direzionale) mercoledì 5 novembre alle ore 9.30.

Ieri ha fatto clamore una lettera pubblicata sull’Espresso da parte di un agente della Questura di Bologna che ha deciso di rompere il silenzio di omertà e chiedere scusa alla famiglia Cucchi. Un riconoscimento; implicitamente si sta ammattendo che qualcosa di anomalo è successo.

Le stesse parole del Presidente del Senato Grasso fanno presagire un pensiero unico che sta attraversando, forse per una volta, l’Italia, quello dell’indignazione. Grasso ha affermato “Chi sa parli. Lo Stato è chiaramente responsabile”.

Anche il Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone si è reso disponibile a rileggere tutti gli atti in prospettiva di aprire nuovamente il caso.

Nicola Gesualdo

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top