Inaugurato il Teatro Torlonia: il monumento capitolino torna in vita dopo anni di oblioTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Inaugurato il Teatro Torlonia: il monumento capitolino torna in vita dopo anni di oblio

Nove milioni di euro  per ristrutturare un vero e proprio museo (Teatro Torlonia) che ospiterà eventi e spettacoli promossi da Roma Capitale e non solo. Fino al 10 gennaio è stato inoltre indetto un bando per la selezione di quattro diverse compagnie teatrali. 

Fonte: Oltremedianews

Si è fatto attendere un bel po’. Esattamente dal 1905 quando andò in scena il suo primo e unico spettacolo pubblico, una rappresentazione de “il Profilo di Agrippina” organizzato da Giovanni Torlonia junior. Lo spettacolo spalancò le porte del teatro raccogliendo l’aristocrazia romana più raffinata; poi, per circa un secolo, niente più. Si tratta di un vero e proprio monumento dell’architettura ottocentesca romana, di cui  molti non sono nemmeno a conoscenza. Stiamo parlando del Teatro di Villa Torlonia, le cui origini risalgono a quasi due secoli fa, precisamente al 1841, quando fu eretto su ordine del  Principe Alessandro Torlonia con l’intento di ospitare le sue nozze con Teresa Colonna e di renderlo un luogo di ritrovo per la nobiltà romana.

La progettazione, assegnata all’architetto Quintiliano Raimondi, fu complessa ed eclettica. Complessa in quanto furono realizzate due grandi sale a lato dello spazio scenico centrale, dal gusto tipicamente francese del XIX secolo, all’interno di una struttura tipica del teatro “all’italiana”, ovvero con la pianta a ferro di cavallo, le quinte e i palchi in luogo delle gradinate. L’eclettismo della struttura, corrispondente al gusto dell’epoca, risiede invece nella mescolanza di diverse tipologie architettoniche caratterizzate da un corpo centrale solenne e classicheggiante, da un prospetto meridionale che presenta modelli nordici e da un interno composto da molteplici sale raffiguranti pitture sia greche che rinascimentali. Il progetto fu terminato solo nel 1871 a causa di rallentamenti dovuti sia alla morte di Raimondi che all’ammalarsi della moglie del principe, Teresa.

Negli anni ‘20 villa Torlonia e il suo teatro furono ufficialmente concessi a Benito Mussolini che pagava una lira come affitto simbolico annuale, mentre il principe Torlonia si ritirò nella Casina delle Civette. A quell’epoca il teatro si trovava già in uno stato di abbandono, in seguito aggravato dai danni dovuti all’occupazione delle truppe alleate angloamericane nonché da saccheggi e vandalismi. Il  comune lo acquisì nel 1878, ma nonostante questo l’abbandono del teatro è durato fino al recente restauro iniziato nel 2007  e terminato a Novembre 2012.

Dopo così tanta attesa, il 7 dicembre 2013 è finalmente avvenuta l’inaugurazione del Teatro sia alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino, il quale ha affermato che “la cultura deve essere vista come un mezzo di sviluppo economico sul quale bisognerebbe investire maggiormente”, che di Francesco Rutelli. Proprio l’ex sindaco ha ricordato al pubblico  che il  restauro ha permesso di riportare alla luce l’importante figura del pittore Costantino Brumidi, che realizzò la maggior parte degli affreschi al suo interno, e in onore del quale è stato allestito uno spettacolo dal titolo “Racconto in Musica. La storia avventurosa di Costantino Brumidi, dal Teatro di Corte di Villa Torlonia al Capitol di Washington”. Brumidi infatti, piuttosto sconosciuto in Italia, ebbe grande fortuna negli Stati Uniti lavorando persino alla cupola del Campidoglio a Washington, cosa che gli procurò l’appellativo di “Michelangelo Americano”. 

Lo storico teatro è entrato così a far parte ufficialmente della rete “Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea”, che promette moltissimi incontri, spettacoli e laboratori. L’assessore romano alla cultura Flavia Barca ha inoltre affermato che il teatro accoglierà in particolar modo giovani talenti per stimolare la creatività romana e che, soprattutto, “bisogna far tornare i romani nei musei”. A tal proposito fino al 10 gennaio l’assessore ha promosso un bando, ora  online, rivolto alle compagnie che da almeno un anno lavorano nel campo del teatro e della danza.  In totale saranno proclamati quattro vincitori che avranno a disposizione il Teatro Torlonia fino a maggio 2014.

L’auspicio, citando ancora l’assessore Barca, è che il Teatro possa diventare per la Capitale un spazio culturale di valore pari al The Place di Londra, al Centquatre di Parigi o al Bethanien di Berlino.

 Luisa Timpano

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top