India: la violenta repressione non impedisce il grande successo dello sciopero generale nel Bengala OccidentaleTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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India: la violenta repressione non impedisce il grande successo dello sciopero generale nel Bengala Occidentale

L’Ufficio Politico del Partito Comunista dell’India (Marxista) si congratula con il popolo del Bengala Occidentale per il successo dello sciopero generale che ha paralizzato lo Stato (30 aprile).
Malgrado gli arresti su vasta scala, le minacce, le intimidazioni e lo scatenamento di una violenza senza precedenti da parte della polizia statale e del partito “Trinamool Congress” al governo, lo sciopero ha rappresentato la risposta spontanea di tutti i settori popolari dello stato.

Più di mille attivisti del Fronte di Sinistra e di altri partiti dell’opposizione come il BJP e il Congresso sono stati arrestati dalla polizia statale. Compresi membri del comitato statale e leaders distrettuali del PCI (M). Più di cento manifestanti sono stati feriti negli scontri provocati dal “Trinamool Congress”. Alcuni di loro sono stati ricoverati in ospedale per le gravi ferite riportate.
Il successo dello sciopero generale nello stato è la testimonianza della rabbia diffusa per gli attacchi contro la democrazia in generale e il modo con cui il governo del “Trinamool Congress” ha truccato e manipolato le recenti elezioni municipali nel Bengala Occidentale.

L’Ufficio Politico del Partito Comunista dell’India (Marxista) invita il popolo del Bengala Occidentale a intensificare la propria lotta contro il regime autoritario nello stato e per il ripristino della democrazia, le libertà civili e i diritti del popolo.

da www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Comunicato del Partito Comunista dell’India (Marxista)

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