India. Prove di censura dopo aspri scontri etnici nel Nord del Paese | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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India. Prove di censura dopo aspri scontri etnici nel Nord del Paese

Il governo di Nuova Delhi ha bloccato diversi account di twitter e blog di alcuni giornalisti accusati di aver alimentato violenza etnica  nella regione dell’Assam. La tensione in India è alta dopo alcuni scontri etnici verificatisi nel Nord del Paese, e l’India accusa il Pakistan di aver soffiato benzina sul fuoco.

L’India è considerata a pieno titolo una delle locomotive pulsanti dei BRICS, i paesi emergenti, anche se è tutt’ora un Paese che nasconde al suo interno stridenti contraddizioni. Il governo di Nuova Delhi ad esempio,ha deciso di lanciare una stretta sul web contro i giornalisti accusati di “fomentare la violenza”. Il clima è diventato incandescente dopo che si sono verificati alcuni scontri a carattere etnico nel Nord del Paese. Per questo motivo le autorità indiane hanno deciso di bloccare gli account twitter di diversi giornalisti e di oscurare diversi blog, minacciandoli di espellerli completamente dai social network nel caso continuassero a pubblicare articoli considerati potenziali fomentatori di violenze. Il governo ha anche chiesto che Twitter bloccasse ben 28 pagine web con contenuti ritenuti discutibili.Le autorità i sono dette convince che queste pagine web possano in qualche modo aver contribuito ad alimentare la disinformazione e a fomentare le rivolte. Secondo una lista trovata su internet sarebbero oltre 300 i siti che le autorità indiane hanno deciso di bandire in quanto collegabili in qualche modo ai terrbili scontri etnici che hanno causato oltre  80 vittime nella provincia Nord-Est di Assam. Il ministro delle Comunicazioni ha detto che intende continuare a colpire con durezza ogni contenuto che verrà ritenuto potenzialmente portatore di violenze. Anche Facebook ha affermato di essere pronto a collaborare con il governo indiano nella rimozione di contenuti che potrebbero alimentare un clima di tensione in India. Ma c’è di più, Nuova Delhi incolperebbe direttamente il Pakistan di  aver originato la campagna di odio inondando il web di false notizie di vendette islamiste nella provincia di Assam. Si tratterebbe di una vera e propria mistificazione avvenuta via web, con foto false di vittime di presunti scontri etnici. Queste voci incontrollate hanno contribuito ad innalzare la tensione e a causare gli scontri nell’Assam, dove coloni musulmani si sono scontrati con nativi delle tribù indiane, con un bilancio provvisorio di ben 80 morti. Islambad da parte sua si è trincerata dietro un no-comment. Inutile dire che i rapporti tra Pakistan e India, già compromessi, rischiano di subire un altro brusco peggioramento.

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