India: un importante seminario sulle prospettive dell'Asia riunisce i comunisti del continenteTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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India: un importante seminario sulle prospettive dell’Asia riunisce i comunisti del continente

Il 28 novembre scorso si è tenuto a Nuova Delhi un’importante seminario organizzato dal Partito Comunista dell’India dal titolo “Risposte all’offensiva capitalistica globale – Prospettiva asiatica”. L’incontro aveva l’obiettivo di mettere a confronto i punti di vista di importanti personalità comunisti progressiste e di sinistra per meglio analizzare e fornire risposte nell’attuale fase di sviluppo del capitalismo.

Questo incontro faceva parte delle celebrazioni per il novantesimo anniversario della fondazione del Partito Comunista dell’India. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa promossa dai comunisti indiani è stata la presenza al seminario di rappresentanti dei più importanti partiti comunisti dei paesi dell’Asia, un continente in cui il movimento comunista conserva una forza e un’influenza che solo la miopia (e la presunzione) “eurocentrica” di certa “sinistra radicale”del nostro continente continua a minimizzare o addirittura ad ignorare, nella sua rincorsa frenetica alla rimozione, nei paesi di questa parte del mondo, della presenza comunista considerata alla stregua di un orpello simbolico che va cancellato dalla storia dei nostri giorni.

Va segnalata così la partecipazione al seminario, accanto ai due forti partiti comunisti indiani, dei partiti comunisti e operai di Cina, Vietnam, Bangladesh, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Giappone e Nepal. In rappresentanza di paesi che da soli rappresentano più di un terzo della popolazione mondiale in una regione del pianeta che ha assunto negli ultimi tempi un ruolo trainante nella politica e nell’economia del mondo.

Il seminario si è svolto nel momento in cui la controffensiva capitalistica si è fatta particolarmente forte in India, dove, con l’arrivo al governo della destra, si è assistito a un’accelerazione delle manovre neoliberiste di privatizzazione di patrimonio pubblico, di liberalizzazioni e di politiche in favore delle imprese multinazionali.

Durante il seminario di due giorni si è sottolineato il contributo fondamentale del Pc dell’India durante tutta la sua storia. Questo partito, appena fondato, entrò subito nella lotta contro la colonizzazione inglese. In seguito rappresentò la punta più avanzata della classe operaia indiana nelle diverse lotte. E’ stato inoltre sottolineato che, a dispetto del fondamentalismo di mercato che nega qualsiasi alternativa alle proprie politiche (Tina – There is no alternative), l’attuale sviluppo del capitalismo conferma l’analisi marxiana.

L’Asia è centrale per rispondere a queste politiche, poiché in Asia vive la grande maggioranza della popolazione mondiale. Fino ad oggi ci sono state risposte alla crisi, contro un aspetto o l’altro della offensiva capitalistica. Oggi si comincia a realizzare che è necessaria un’opposizione totale se si vuole evitare il disastro annunciato. D’altra parte anche gli economisti e i politici borghesi hanno capito che questa crisi non può essere risolta con i soliti strumenti: per questo le potenze imperialiste hanno cominciato a implementare politiche ulteriormente divisive e distruttive. Da questo punto di vista il Pc dell’India sottolinea l’importanza per i partiti comunisti di imparare dalle esperienze reciproche per rispondere a questa offensiva.

Al seminario ha partecipato anche il segretario del Partito Comunista dell’India (Marxista). Questi ha sottolineato come l’attuale offensiva capitalistica sia radicata nella crisi capitalista. In India questi hanno portato al potere il partito BJP che segue i voleri della finanza internazionale. Ha anche aggiunto che la lotta contro lo sfruttamento deve legarsi all’opposizione alle forse settarie, divisive e autoritarie.

Tra gli interventi è da segnalare quello dell’economista Prabhat Patnaik che ha sottolineato la forza egemonica dell’imperialismo odierno e la necessità dell’opposizione ad esso. L’importanza di questa opposizione è data dal fatto che non solo le forze imperialiste condurrebbero l’India verso la fame e la miseria, ma anche a un ritorno del fascismo, quale strumento di governo dell’oligarchia finanziaria.

 Fonte: Marx21.it
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