Inghilterra. Con Cameron lo "squatting" diventa criminale. | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Inghilterra. Con Cameron lo “squatting” diventa criminale.

David Cameron, il premier britannico, ha varato una legge secondo cui lo squatting, ovvero l’occupare case disabitate, a partire dal primo settembre sarà considerato criminale. E questa legge induce a riflessioni sulla crisi e sulla povertà in aumento che sempre di più viene colpevolizzata, soprattutto nei paesi a mentalità anglosassone.

A partire dai primi di settembre occupare una casa sfitta o disabitata viene considerato un atto criminale in Gran Bretagna. E’ stato David Cameron a volere fortemente questa legge, varata dal governo di coalizione fra conservatori e liberaldemocratici.  In realtà prima di questa legge il fenomeno dello squatting negli anni scorsi ha consentito l’occupazione di case e immobili commerciali da parte di individui senza una fissa dimora, una pratica che si è voluta colpire in modo inesorabile anche perchè in netto aumento proprio a causa della crisi. Gli squatter inglesi sono oltre 20.000 e saranno tutti costretti a lasciare le abitazioni occupate. Se non lo faranno rischiano sei mesi di carcere e una multa che può arrivare anche a 6000 euro. La norma in oggetto è la numero 144 della legge Legal aid,sentencing and punishment of offenders act.  Ma le associazioni di volontariato ora temono che “questa legge non farà altro che far aumentare la platea dei senza fissa dimora. Il 40 per cento degli homeless è stato squatter, in passato. Questa è la realtà”.  Con la crisi poi il numero di persone che ha perso la casa o che non può permettersi di avere un tetto sopra la testa è aumentato in modo esponenziale. Al posto che provvedere ad allestire servizi per aiutare queste persone  Londra ha pensato bene di impedirgli anche di occupare case sfitte, colpevolizzando la povertà. Ma chi sono questi squatter? Stiamo parlando di artisti, disoccupati, sottooccupati, ragazzi mandati via di casa e immigrati che lavorano in fast food. Ma nel variegato mondo degli squatter ci sono anche intere famiglie che abitano case affollate da più di venti persone. Secondo la legge britannica i proprietari degli stabili occupati fino a oggi non potevano fare nulla in quanto se la casa era disabitata o sfitta gli squatter potevano avere tutto il diritto di occuparla.La polizia non interveniva e l’unico modo per riottenere indietro il proprio bene era fare una lunga causa, il cui esito non era affatto scontato. E’ evidente che lo squatting era un problema che però andava risolto con raziocinio, cercando una soluzione che permettesse ai proprietari degli stabili di tornare in possesso dei loro averi, ma anche agli squatter di trovare un tetto dove stare. Fare squatting, tuttavia, sarà vietato solo nel Galles e in Inghilterra, si potrà continuare a occupare in Scozia e nell’Irlanda del Nord. Anche se è proprio Londra, la capitale, la patria della maggior parte dei 20mila squatter britannici. Il sottosegretario all’abitazione, Grant Shapps, ha detto: “Questa è la fine dei diritti a occupare per gli squatter. Abbiamo riportato la legge dalla parte dei proprietari di casa e la stiamo rendendo chiara come il cristallo. Entrare in una proprietà e starci più di una notte è ora un reato penale, un crimine da punire”. In questi giorni, la Bbc, la televisione pubblica, ha fatto diverse riprese in case occupate. Spesso gli squatter le restaurano, pagano comunque le bollette di acqua ed energia elettrica, e spesso entrano a patti con il proprietario per poter rimanere. Ma come tutte le cose il fenomeno dello squatting è difficile da affrontare in modo univoco. Ci sono i furbi, certamente,  ma ci sono anche londinesi esasperati, per cui questa legge è suonata quasi come una condanna a morte: “Questa legge avrà un impatto drammatico. Queste persone occupano case disabitate e vuote, non vedo che male ci sia. Vedremo senza dubbio un aumento delle persone costrette a dormire sotto un ponte”, ha spiegato al Guardian il direttore di Crisis, una charity per le persone senza fissa dimora. Anche Catherine Brogan di Squash, un gruppo di pressione che ha contrastato la legge fin dai suoi primi passi, ha aggiunto con un comunicato: “Criminalizzare queste persone è sbagliato. Gli affitti a Londra vanno sempre più su, ma le persone più deboli in questo modo vengono messe ancora di più ai margini. Questa legge andrà a beneficio solamente dei proprietari di casa, che continueranno a tenere gli immobili disabitati”.

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