Ingmar Bergman al Cinema America OccupatoTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Ingmar Bergman al Cinema America Occupato

Nel mondo del cinema sono ben pochi gli autori di cui possiamo parlare come maestri di questo medium. Fra questi, Ingmar Bergman è forse il nome meno conosciuto al pubblico di massa, ma uno dei più apprezzati da cinefili e cineasti.

Da martedì 16 dicembre il Cinema America Occupato propone una retrospettiva sul regista svedese, un impegno imponente che vedrà proiettati sul grande schermo molti film del cineasta. Il programma è vasto e interessante, e propone un film ogni martedì e domenica fino ai primi di marzo.

Fra le date più interessanti sicuramente ci sono quella del 21 dicembre che presenterà una maratona di film fra i primi del regista, Spasimo, di cui scrive il soggetto e la sceneggiatura ma non cura la regia, Sete e Desiderio. Il 6 gennaio verrà proiettato il Settimo Sigillo, una delle opere più conosciute di Ingmar Bergman. Domenica 11 Il posto delle fragole, film girato lo stesso anno del Settimo Sigillo. Uno fra i più bei film del regista, e godibile da chiunque ne voglia approcciare l’opera per la prima volta. Il 18 gennaio La fontana della vergine, una bella favola, interessante per approfondire alcuni aspetti della cultura svedese, e film intriso del modo di fare cinema di Bergman vincitore dell’oscar come miglior film straniero. Domenica 15 febbraio è la volta di Sussurri e grida, un racconto di amore e morte estremo, che si avvale della bellissima fotografia di Sven Nykvist.
Questi sono solo alcuni dei tantissimi film proposti da questa retrospettiva. Il programma del mese di dicembre è già sul sito del Cinema America.

Questa è un occasione unica per scoprire o rivedere i film di Ingmar Bergman, che capitano rare volte nuovamente al cinema, film che vanno visti come opere di un autore che creava cinema per parlare di temi quali la vita e la morte, il ricordo, il matrimonio sempre con un occhio attento e puntiglioso, riempiendo i sui film di simboli e allegorie, a volte evidenti a volte criptiche, giocando con lo spettatore e offrendo una tecnica impeccabile nella cura delle inquadrature e dei movimenti di macchina.

La retrospettiva è fruibile con un offerta libera al Cinema America, sostenere questa bella esperienza, unica e speriamo non l’ultima di un cinema autogestito, è importante. Dopo lo sgombero del 3 settembre e l’occupazione di una nuova area, ci sono novità positive, con la tutela del Ministero dei Beni Culturali ottenuta sembra infatti sarà più facile ottenere una riapertura del cinema. I ragazzi dell’associazione stanno infatti pensando di creare una cordata per acquistare il Cinema America dando la possibilità a tutti i cittadini di partecipare e creare “una città proprietaria del suo stesso Cinema” come scrivono sul loro sito. Questo sarebbe un ottima cosa per il Cinema America, per il mondo della cultura, ma soprattutto per Roma.

Marco Marras

Fonte: Oltremedianews

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