Ingroia e il dovere della partecipazione dei magistrati | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ingroia e il dovere della partecipazione dei magistrati

Il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, è tornato sulla polemica scatenata dalla sua presenza alla festa de “Il Fatto Quotidiano” e ha voluto ribadire la necessità e il dovere della partecipazione dei magistrati al confronto pubblico.

Antonio Ingroia ha le idee chiare: “Rivendico la partecipazione al dibattito politico quando si parla di mafia e di giustizia. E’ un diritto che tocca a tutti i cittadini e anche ai magistrati”. E come dargli torto? viviamo in un periodo paragonabile alla notte della ragione, per questo chi come lui possiede un lume, dovrebbe accenderlo, e metterlo a disposizione degli altri. Ora il procuratore aggiunto di Palermo è stato nuovamente preso in mezzo in una polemica per la sua presenza ala festa de “Il Fatto Quotidiano”, ma non contento ha deciso di partecipare anche alla festa di Liberazione di Palermo: “Quando si parla di questo argomento  direi che questa possibilità debba essere data soprattutto ai magistrati che hanno non solo il diritto ma persino il dovere di partecipare a questo tipo di dibattito”. Ingroia poi non è nuovo a queste cose, a Rimini l’anno scorso aveva partecipato direttamente al congresso dei Comunisti Italiani, e ha più volte ammesso di non essersene minimamente pentito, nonostante il Csm nel febbraio scorso lo avesse bacchettato: “Il Csm ha tutti i diritti e i poteri per valutare. Io sono sereno, sono sicuro di avere esercitato un mio diritto, di non aver violato alcuna regola”, si è difeso Ingroia. Infine un’ultima risposta, sull’argomento, a Magistratura Democratica, la corrente dell’Associazione Nazionale Magistrati di cui Ingroia fa parte e che ieri lo aveva criticato, sia pure non facendo mai il suo nome: “Non tocca a me interpretare il comunicato di Magistratura democratica. Chi lo ha scritto se ne assuma la responsabilità”. E proprio Magistratura Democratica ha ribadito ancora una volta la sua posizione contraria a quella di Ingroia: “Deve considerarsi impropria ogni sovrapposizione tra vicenda processuale e il dibattito interno agli organismi associativi dei magistrati: la prima resta ancorata al rispetto delle norme ed è estranea alle regole e logiche del confronto associativo e di quello politico”, ha detto Luigi Marini, presidente di Magistratura democratica.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top