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domenica , 26 marzo 2017
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Ingroia lancia il movimento Arancione: “Alternativa, ma di governo”

Il 21 dicembre l’ex pm aprirà l’assemblea della nuova aggregazione a sinistra. Presenti anche i sindaci  De Magistris e Orlando: “Siamo esponenti della società civile per un’alternativa riformista”.

Tratto dal Blog di Lorenzo Mauro

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Parla a Bersani, il Movimento arancione. E lo fa senza i distinguo che fino a questo momento avevano caratterizzato la comunicazione dei suoi animatori, provocando anche alcune smentite e varie incomprensioni.  Venerdi 21 dicembre, a Roma, è convocata l’assemblea di “Io ci Sto”: ci saranno Antonio Ingroia, ci sarà De Magistris, ha annunciato la sua presenza anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Siamo espressione della società civile e della politica pulita che vuole costruire un’alternativa di governo al berlusconismo e alle scelte liberiste: economiche, sociali e culturali del governo Monti. L’alternativa di governo si costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto per uscire dalla crisi e rilanciare l’Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla corruzione”, recita l’ex pm in una nota.  L’obiettivo dichiarato è quello di provare a sostituire all’agenda Monti, un’agenda un po’ più vecchia e maltrattata, ma pur sempre orgoglio di questo Paese: l’agenda Costituzione. Mezzogiorno e cambiamento della Casta politica sono altri temi forti, fatti apposta per contendere a Grillo il primato sulla morale.

Nei dieci punti del Manifesto, spiccano legalità, solidarietà e attenzione ai saperi, la battaglia per una Rai non più lottizzata e per la democrazia nelle fabbriche. Infine, la questione morale, molto spesso citata, ma altrettanto spesso elusa. La speranza è di incamminarsi sulla strada di Berlinguer, perché come ha ripetuto De Magistris, “è necessario che nella politica dei prossimi anni ci siano persone che abbiano nel cuore e nel cervello gli ideali del socialismo e del comunismo”.

Ora la palla passa a Bersani da un lato e ai partiti della sinistra radicale dall’altro, che promettono di rimanere dietro le quinte per favorire un vero rinnovamento. E dopo l’apertura di Di Pietro, arriva anche il sì dai Comunisti Italiani. Orazio Licandro parla di “occasione straordinaria di costruire una sinistra fondata sul binomio legalità’-uguaglianza che apra una nuova stagione progressista in Italia”. All’appello manca Ferrero, che col Pd non vuole neanche sedersi al tavolo. Gli arancioni, invece, puntano ad imporre alcuni temi al binomio Pd-Sel. Per governare, e per cambiare la politica

LM

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