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sabato , 22 luglio 2017
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Ingroia risponde a Salvatore Borsellino

Pubblichiamo la risposta di Antonio Ingroia a Salvatore Borsellino, che ha fatto un passo indietro ritirandosi da Rivoluzione Civile per via della presenza dei partiti.

Fonte: Rivoluzione Civile (gruppo Fb)

borsellino

Nutro grande stima, affetto e riconoscenza per l’impegno e la passione profusi in questi anni da Salvatore Borsellino nella lotta per la verità sulle stagioni più buie della nostra storia. Conoscendolo, capisco anche il suo disappunto per il fatto che la lista civica che abbiamo organizzato contiene anche, al suo interno, esponenti di punta di partito, ma Salvatore deve sapere che noi non siamo antipolitica. Noi crediamo nella possibilità di mettere insieme le energie migliori della società civile e della buona politica. Quegli stessi partiti che hanno combattuto dentro e fuori il Parlamento la battaglia per la verità sulla trattativa Stato-mafia e sulla stagione delle stragi. Da Antonio Di Pietro, che si è sempre speso per la difesa dell’indipendenza della Procura di Palermo, al centro di un incredibile attacco per impedire l’accertamento della verità, a Rifondazione Comunista, che si è costituita parte civile nel processo sulla trattativa in corso a Palermo. E ancora, da Oliviero Diliberto, fra i pochissimi politici a difendere me e il pool da me coordinato fino alle battaglie dei Verdi contro l’eco mafia. La Rivoluzione civile è questa: saper combinare società civile e politica. Chiedo a Salvatore Borsellino di avere pazienza, verificando che i nomi inseriti nelle nostre liste certamente non sono stati scelti in base alla notorietà e alla visibilità mediatica, ma selezionati in base a storie lunghe e dolenti di impegno civile, spesso segnate da tragedie come quella di Salvatore. Un solo nome per tutti, Franco La Torre.

Chiedo a Salvatore quindi di rispettare questi nomi e questi nostri candidati. Non meritano di essere considerati scelti “in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista”. Sarebbe ingeneroso da parte sua. 
Conosco e apprezzo i giovani da lui segnalatimi, eleggibili, ai quali avevo proposto l’inserimento in posizione eleggibile proprio in Sicilia, in base al meccanismo delle candidature plurime in più regioni imposto dalla cattiva legge del Porcellum. Avrebbero avuto ottime possibilità di essere eletti in Sicilia, portatori di quello stesso impegno che da sempre dimostra Salvatore Borsellino. 
Saverio Lodato ha portato avanti per anni l’impegno antimafia nel mondo dell’informazione e continua a farlo. Perfettamente in linea con l’intransigenza di Salvatore. Lodato ha accettato lo stesso posto in lista di quei ragazzi che hanno rifiutato, e perciò lo ringrazio.

Antonio Ingroia

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