Ingroia stanco dei silenzi del Pd: "Ci vediamo in Parlamento". | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Ingroia stanco dei silenzi del Pd: “Ci vediamo in Parlamento”.

Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile, ha voluto chiudere la porta al Pd dopo che Pier Luigi Bersani ha lasciato cadere ogni proposta di dialogo con la lista dell’ex procuratore antimafia di Palermo. Bersani dal conto suo nega ogni proposta di desistenza a Senato e invita al voto utile. 

ingroia

Dopo giorni di aperture e di tentativi di dialogo Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile, ha deciso di chiudere la porta a un eventuale accordo con il Pd. Più volte l’ex procuratore antimafia di Palermo aveva cercato di trovare un’intesa con Bersani, ma il Pd, mostrando un’arroganza non da poco, ha sempre risposto con uno sdegnato silenzio ai tentativi di dialogo. Così il giorno dopo la chiusura di Bersani alla possibilità di istituire una patrimoniale, e il giorno dopo le aperture fatte a Monti, Ingroia ha deciso di porre la parola fine al teatrino: “Abbiamo rotto il dialogo con il Pd. Ci vediamo in Parlamento dove il primo provvedimento da esaminare dovrà essere quello sul conflitto di interessi, visto che Bersani non ha mai trovato il tempo per approvarlo negli ultimi 20 anni”. Colpito nel vivo, il leader del Pd presente a Milano per aprire la campagna elettorale per la Regione con il candidato Ambrosoli, ha commentato duramente: “Non c’è mai stata un’ipotesi di desistenza. ‘Un gesto consapevole rispetto alla situazione sarebbe stato apprezzato. Non c’è bisogno di patti, c’è bisogno di prendersi le proprie responsabilità. Non mi metto a contrattare”. Come a dire che Rivoluzione Civile avrebbe dovuto farsi da parte in cambio solamente della gratitudine silenziosa del Pd. Ingroia, che oggi ha presentato la sua lista, ha chiarito di non aver mai ricevuto una cosiddetta proposta di desistenza al Senato. Anzi, ha accusato proprio il Pd di preferire il confronto con Monti, uno dei responsabili del declino e del tracollo dell’Italia: “Monti è stato in continuità con Berlusconi   e non possiamo dimenticare che il pd ha appoggiato monti con i suoi provvedimenti che hanno colpito la gente“. Visto e considerato che l’accordo dietro le quinte tra Monti e Pd sembra essere già una realtà, Rivoluzione Civile ha voluto quindi ribadire con forza la sua contrarietà nei confronti di coloro che hanno, direttamente e indirettamente avallato le scelte scellerate del governo nell’ultimo anno. La sensazione, come ha ribadito Ingroia, è che il Pd stia cercando di inseguire Monti sul suo stesso terreno. E il leader di Rivoluzione Civile non teme nemmeno Berlusconi: “A me l’ex premier  non fa paura perché è finito e non rappresenta più un pericolo. Non accetto che la figura di Berlusconi venga usata dal Pd come uno spauracchio. Gli italiani sono vaccinati. Il vero pericolo per noi è Mario Monti e la sua proposta politica perché può condizionare il centrosinistra che è già suo alleato. Se avessimo accettato il voto utile avremmo avvantaggiato il professore e noi non vogliamo aiutarlo. Anche il Pd dovrà fare i conti con noi abbandonando  le sue politiche liberiste“.

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