Inizia la settimana del reddito minimo garantito, dal 15 al 21 ottobre | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Inizia la settimana del reddito minimo garantito, dal 15 al 21 ottobre

Questa estate in compagnia di altre decine di reti, associazioni, movimenti e partiti abbiamo dato vita ad una proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito e ad un comitato di promozione per la raccolta delle 50.000 firme necessarie chiamato “Reddito minimo per tutte e tutti”.

L’idea è semplice (la potete trovare sul sito http://www.redditogarantito.it/#!/home), prevede in particolar modo l’istituzione di un reddito minimo garantito di 600 euro per tutti coloro i quali non abbiano un reddito annuo superiore agli 8.000 euro e una soglia salariale oraria minima stabilita per legge valida per tutti le (troppe) forme contrattuali di lavoro. L’idea di una legge simile, che rimetta l’Italia al passo di quasi tutti i paesi europei, esiste da un po’ di anni ma non è mai stata attuata e promossa da alcun governo o maggioranza parlamentare: nell’epoca della precarietà generalizzata è l’ultima arma possibile in mano a precari, studenti e disoccupati per sfuggire al ricatto quotidiano del bisogno e alla compressione dilagante di tutti i diritti sociali e del lavoro.

Inizia oggi, proprio nell’ambito di questa campagna, la settimana per il reddito minimo che terminerà il 21 ottobre e che riempiremo da nord al sud del Paese con concerti, dibattiti, spettacoli teatrali, volantinaggi, presentazioni di libri, seminari, dance hall, cineforum, performance e ogni idea utile ci e vi venga in mente per aggregare studenti e lavoratori precari, confrontarsi con le disparate realtà sociali, sempre più dolorose, che ci sono in giro per l’Italia, parlare di reddito, welfare e lavoro ma pure allo stesso tempo raccogliere le firme necessarie per vincere questa grande battaglia di civiltà sociale. Vogliamo affermare un’idea alternativa di lavoro, di diritti, di cittadinanza, di welfare, ma anche di vita e di futuro, e riteniamo che il reddito minimo possa oggi concretamente dare la possibilità ai soggetti oggi più esposti verso la precarietà lavorativa una possibilità, negli anni sempre più assottigliatasi fino ormai a scomparire: quella di scegliere. Scegliere un lavoro dignitoso, un lavoro in cui non si debbano accettare condizioni inesistenti di sicurezza pur di lavorare, un lavoro in cui si sia costretti ad accettare ogni forma di discriminazione, un lavoro regolare e non in nero, un lavoro che retribuisca sul serio e non che affami. Scegliere un lavoro, insomma, che abbia le caratteristiche previste dalla nostra Costituzione e che costantemente vengono disattese.

Vogliamo ridare ad un’intera generazione fatta di giovani e studenti, ma anche di precari e disoccupati, la libertà di scegliere e di non essere più ricattati. Vogliamo mettere fine alla macelleria sociale di questo ultimo decennio, e rimettere al centro del dibattito politico il lavoro e la dignità delle persone. Dal 15 al 21 ottobre ci occuperemo in ogni regione d’Italia del nostro futuro, e chiediamo a tutte e tutti di darci una mano ( e una firma) preziosissima

Gian Piero Cesario, portavoce esecutivo nazionale FGCI

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