Intervista a Fiodor Verzola, il comunista che vuole sfidare il Pd a NichelinoTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Intervista a Fiodor Verzola, il comunista che vuole sfidare il Pd a Nichelino

Intervista a Fiodor Verzola, il comunista che vuole sfidare il Pd a Nichelino

Abbiamo intervistato Fiodor Verzola, candidato sindaco comunista alle primarie di Nichelino per la successione ad Angelino Riggio. Il 13 marzo si terranno le primarie per stabilire chi prenderà il suo testimone e cercherà di sfidare il Pd. Verzola a riguardo ha le idee molto chiare:”Il mio obiettivo è quello di ridefinire il modo di fare politica, nell’unico, solo, e supremo interesse dell’uomo, uomo inteso come collettività”.
Ti stai proponendo come un comunista che sfida il Pd alle primarie di Nichelino. Puoi presentarti e presentarci la tua ambiziosa sfida ?
Sono Fiodor Verzola, ho 33 anni, Sono nato e cresciuto nei quartieri popolari di Nichelino e sono un operaio, orgogliosamente operaio. Vivo del mio lavoro e mi interesso di politica. Per me la Politica rappresenta l’importanza di essere sempre, in maniera intransigente, dalla parte degli ultimi, degli sfruttati e dei più deboli. Sono e cerco di essere un Comunista e vorrei essere il terzo sindaco Comunista dopo il 1970. Mi presento alle #PrimarieNichelino per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini nichelinesi, vessati ormai da anni di malapolitica dedita esclusivamente ai personalismi, agli opportunismi e al perseguimento degli obiettivi carrieristici di una classe dirigente che da quarant’anni imperversa impunemente sulla scena nichelinese. Il mio obiettivo è quello di ridefinire il modo di fare politica, nell’unico, solo, e supremo interesse dell’uomo, uomo inteso come collettività, in questo caso quella di Nichelino. La mia è una scelta di campo, precisa, importante, e che per la prima volta vede un Comunista accettare l’onere e l’onore di questa contesa elettorale democratica, per allargare il più possibile a Sinistra questa coalizione alternativa a un PD, ormai partito della nazione anche a Nichelino, che ha perso la dignità e l’orgoglio dell’appartenenza alla grande e gloriosa storia della sinistra italiana. Un PD ormai privo di ogni tipo di anticorpo, totalmente alla mercè dei signori delle tessere. Gli stessi che si erano impossessati del PSI di Craxi, di Forza Italia, della Margherita, dei Moderati. Costoro fanno parte di quella schiera di “idealisti”, animati da “sani principi morali”, sempre pronti a saltare sul carro del vincitore, o almeno quello ritenuto tale in quel momento. La mia priorità sarà quella di spazzare via dalla scena politica questi “nemici del popolo”, dediti ad ogni tipo di azione, anche quelle più squallide, pur di mantenere lo status quo del loro potere. Loro hanno tutto da perdere, perché di politica ci vivono, come animali rabbiosi, bramosi, si aggirano in cerca di una preda da spolpare per cavalcare ancora una volta l’onda di un potere che si infrangerà inevitabilmente contro gli scogli rappresentati dal disgusto e dal sentimento di antipolitica dilagante che ormai impera tra i cittadini. Io invece la politica la vivo con passione, ideali, impegno, generosità, dedizione e allegria, tanta allegria. Tutti principi che non si possono perdere, perché gli ideali e la passione, in quanto tali, non sono in vendita. A  costoro riservo il mio più grande sorriso, ma combattendoli come uno Spartano. NON UN SOLO PASSO INDIETRO! La mia campagna sarà impostata essenzialmente in questo senso: sorriso, contenuti e lotta, con uno slogan e un simbolo che si chiama, appunto, #SmileandFight (sorridi e combatti) che direi racchiude pienamente tutta la mia allegria e la voglia di fare.
La tua è anche una sfida a una “vecchia” politica per certi versi. In che modo riusciresti a imprimere una discontinuità rispetto al passato?
Ho già avuto moro di dimostrare ampiamente, nell’esperienza dell’amministrazione in cui sono stato CapoGruppo del Partito Comunista d’Italia, la discontinuità rispetto a un certo modo di fare politica, e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti. Noi abbiamo dato risposte ai bisogni dei cittadini, senza mai favoritismi. Noi non ci siamo mai piegati alle guerre tra bande, noi siamo stati la sinistra propositiva, quella che ha tradotto le parole in fatti concreti e positivi a beneficio della collettività nichelinese, noi siamo stati la sinistra determinante, noi siamo la sinistra responsabile. Il nostro operato ha portato alla creazione del primo Alloggio a Rotazione per sopperire alle emergenze abitative di chi si trova improvvisamente senza un tetto sopra la testa. Senza contare il fatto che in soli due anni siamo riusciti ad assegnare il doppio delle case popolari rispetto alle precedenti gestioni delle politiche abitative. Abbiamo avviato le collette didattiche per le famiglie in difficoltà, “dalla gente per la gente”. Personalmente sono stato l’organizzatore della più grande raccolta farmaci piemontese per la popolazione Palestinese colpita dai bombardamenti dei criminali sionisti. Una raccolta che mi è valsa un invito ufficiale per la moderazione di un dibattito sul futuro della Palestina in cui era presenta l’ambasciatrice Palestinese Mai Alkaila, il Sindaco di Genova e la madre di Vittorio Arrigoni. Abbiamo fatto vivere il centro giovani di Nichelino -Factory- passandoci intere giornate dentro e organizzando iniziative culturali di altissimo profilo come quelle sull’Ucraina con Giulietto Chiesa e Nicolai Lilin, l’incontro con l’associazione Idea Rom, la serata con la madre di Vittorio Arrigoni, la Giornata della Memoria e tante altre ancora. Iniziative culturali sempre partecipate e apprezzate che hanno avuto come unico scopo quello di sviluppare coscienza critica da parte dei giovani nichelinesi, i quali per due anni hanno avuto un luogo fisico come punto nevralgico per mettere a confronto le loro ottime intelligenze. L’obiettivo della politica in fondo è proprio questo, sviluppare coscienza critica, e noi ci siamo riusciti. La controtendenza noi l’abbiamo già avviata, ed è avvenuto sotto gli occhi di tutti, noi abbiamo sempre agito per diritto e mai per favore, e forse è proprio per questo che abbiamo suscitato tanta preoccupazione nei bassifondi della politica nichelinese. Siamo stati uomini e donne, amministratori e amministratrici, che hanno avuto come unico scopo l’intento di misurarsi con la prassi della buona politica a favore dei bisogni dei più e non dei pochi. Siamo stati e siamo ancora un’anomalia pericolosa per i mestieranti della politica nichelinese. Troppo lindi, troppo puliti, troppo onesti e, per questo, troppo PERICOLOSI. Tanto pericolosi che tramite l’azione di un gruppo di personaggetti, i quali hanno ordito una mozione di sfiducia senza alcuna motivazione politica oggettiva, la nostra giunta è stata fatta cadere portando la città al primo commissariamento della sua storia.  Ecco, la mia discontinuità sta proprio in questo, cacciare definitivamente dalla scena politica personaggi del genere, dannosi per la città e per la stessa democrazia.
Puoi parlarci nel dettaglio dei punti più salienti del tuo programma e dei settori in cui riterresti di impegnarti con maggiore energia?
Partiamo da 6. Sei punti programmatici essenziali che saranno alla base del nostro programma; – Politiche del Lavoro, per l’incremento e la tutela del lavoro già esistente e la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori oggi sotto attacco da parte delle politiche da macelleria sociale del governo Renzi. – Politiche Abitative, per non vedere mai più case senza famiglie e famiglie senza case. Acquisteremo i condomini in fallimento, trasformandoli in case popolari, per diminuire le emergenze abitative e attiveremo l’ alloggio a rotazione. – Politiche Sociali, aumento dei servizi assistenziali agli anziani e incremento della cultura dei diversamente abili tramite iniziative ludico/sportive a partire dalle scuole. Sostegno economico incondizionato alle fasce deboli della popolazione nichelinese. -Politiche Ambientali, per dire stop alla cementificazione selvaggia della città da parte di pochi speculatori palazzinari, per non vedere più i cambi di destinazione d’uso dei terreni agricoli degli amici degli amici e la loro trasformazione in terreni industriali con incremento del loro costo di anche trenta volte in più. Incremento e riqualificazione dei parchi e delle aree verdi. -Politiche culturali e giovanili, faremo vivere il Centro Giovani di Nichelino (Factory) e svilupperemo un rapporto vero tra i ragazzi e il loro territorio attraverso ogni tipo di iniziativa culturale. -Politiche Animaliste, che ritengo importantissime. Per una città a misura di tutti, soprattutto dei nostri animali. Avvierò l’Ufficio Tutela Animali di Nichelino e creerò le condizioni per l’apertura del primo canile in Città. Farò in modo che tutte le manifestazioni e le ricorrenze che utilizzano fuochi pirotecnici ad alto impatto acustico vengano sostituite da spettacoli a basso impatto sonoro che non arrechino danno alla salute degli animali domestici. Ho intenzione di favorire l’ampliamento delle aree cani già esistenti e la creazione di altre nuove aree. Questo è il nostro impegno, il nostro programma. Noi non faremo mai promesse che non potremo mantenere, ma già da adesso promettiamo la lotta, in favore degli ultimi, dei deboli e degli oppressi. Questo è il compito dei Comunisti.
Pensi che il tuo sia solo un esperimento fine a se stesso o possa essere un modello da esportare anche altrove?
Questo modello di centrosinistra alternativo al PD (o partito della Nazione) potrebbe essere un laboratorio da esportare anche a Livello nazionale, anche se il mio obiettivo politico personale è quello di un grande e moderno partito Comunista. È ora di riunire tutti i comunisti italiani in un unico grande contenitore, partendo dalle persone che si riconoscono in questo progetto, negli ideali rappresentati dalla falce e martello, e partendo dai giovani come me, volenterosi e desiderosi di misurarsi con la prassi della buona politica, al servizio del popolo e dei bisogni dello stesso. Il momento è ora! Serve un partito comunista, in grado di fare egemonia culturale, per potersi confrontare con le altre sigle del falcidiato panorama politico italiano e spostare sempre più a Sinistra l’ago della bilancia riguardante temi fondamentali per noi come le politiche lavorative e sociali. In un momento storico in cui il neoliberismo e il capitalismo sfrenato hanno dimostrato i loro enormi fallimenti con le loro azioni degne della peggiore macelleria sociale, la risposta può e deve arrivare dai Comunisti. Io sono pronto!
 Come pensi di lavorare contro il pregiudizio che ha una certa società italiana nei confronti dei “comunisti”?
Purtroppo il ventennio Berlusconiano, attraverso la massificazione indotta dell’informazione da parte del mainstream ha confuso ad arte le idee del popolo riguardo a chi fossero realmente i comunisti. Oggi assistiamo all’identificazione del PD, da parte della gente comune, come fosse il partito che ha ereditato la grande e gloriosa tradizione politica del Partito Comunista Italiano. In realtà sappiamo bene che questo partito ormai non ha neanche più la volontà di far finta di identificarsi nei valori del centro sinistra. Le politiche liberiste, di distruzione del mondo del lavoro attraverso il job’s act, dei servizi e dello stato sociale a favore dei privati, sono sotto gli occhi di tutti. L’unico modo per combattere il pregiudizio è quello di fare Resistenza Culturale, combattendo culturalmente e non solo, questo tentativo di imbarbarimento e impoverimento dell’IO e delle coscienze collettive attraverso la massificazione dell’informazione indotta, che vuole l’uomo ignorante e facilmente controllabile. I comunisti devono essere l’esempio quotidiano di ciò che vanno dicendo, e quando hanno la possibilità di lavorare all’interno delle istituzioni, la differenza è evidente. A Nichelino il nostro ruolo è stato fondamentale per un inversione di tendenza nelle politiche Sociali, Lavorative e Abitative, a favore della collettività. Partiamo dai comuni e riprendiamoci l’Italia. Un’altro 25 Aprile è possibile.
Tribuno del Popolo
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