Invalsi. Gli studenti boicottano con assemblee e scioperiTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Invalsi. Gli studenti boicottano con assemblee e scioperi

“No agli Invalsi”, è il grido che va da Nord a Sud e ha unito gli studenti delle scuole italiane che hanno realizzato flash mob, assemblee e scioperi contro dei Test che riteniamo oggettivamente inutili oltre che deleteri.

Photo Credit Ansa

Con lo slogan “Valutati e non schedati” gli studenti di tutta Italia hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro che, almeno noi lo speriamo, non potrà rimanere inascoltato. Gli studenti hanno deciso di rispondere in modo netto organizzando boicottaggi veri e propri dei test Invalsi, oggettivamente impossibili da digerire soprattutto per quanto riguarda le loro finalità. A rendere noto di una giornata di mobilitazioni la Rete della Conoscenza, che ha spiegato come negli ultimi giorni le scuole italiane siano state letteralmente invase da materiale contro gli Invalsi e contro i test di ammissione alle università, considerate dagli studenti un pò due facce della stessa medaglia. Da Roma a Cagliari fino a Bari e Napoli, gli studenti hanno deciso quindi di dire un “no” netto a questo modus operandi e a questo tipo di test, con gli studenti di Milano che hanno addirittura occupato anche il Teatro Lirico. Gli studenti, e come dare loro torto, hanno deciso di rifiutarsi di compilare a testa bassa dei test di cui non condividono né la natura né lo scopo. Diversi studenti si sono dati appuntamento anche davanti al ministero dell’Istruzione, e la stragrande maggioranza dei test sono stati lasciati in bianco o abbandonati.Abbiamo deciso di disobbedire, di rifiutarci di sottoporci ad un meccanismo di valutazione escludente e ingiusto che mira a rendere la scuola pubblica sempre più a servizio delle logiche manageriali. Valutare non può significare schedare, mettere in classifica, favorire la competizione tra scuole e studenti, indirizzare e svilire la didattica rendendola un semplice bagaglio di nozioni da digerire per affrontare i test “ha detto all’Ansa Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti. Del resto l’Italia è anche l’unico paese in Europa a somministrare agli studenti i test in modo censuario e non campionario, test peraltro che sono assolutamente idioti dal momento che non tengono conto del contesto economico e sociale e delle condizioni di vita degli studenti. Inutile dire che test di questo tipo aprono sostanzialmente la porta a criteri che premiano esclusivamente le scuole che eccellono. Dulcis in fundo il nostro Paese spende qualcosa come 16 milioni di euro per finanziare i test Invalsi, soldi che di questi tempi potrebbero servire a ben altro. Oggi boicottiamo i test  perché pensiamo che sia giunto il momento di bloccare questa riforma strisciante della didattica e della valutazione. L’idea che si possa produrre un’istantanea della scuola pubblica senza tener conto delle specificità di ogni contesto e della processualità della valutazione non è solo deleteria ed errata, ma tende ad appiattire verso il basso la didattica, svilendo anche il lavoro dei professori.“, ha accusato ancora Lampis, e noi per quel che conta ci uniamo alla sua voce. Ma purtroppo non è finita qui, molti studenti hanno detto di aver subito pressioni e minacce di ritorsioni per aver manifestato la loro contrarietà ai Test; un fatto di enorme gravità dal momento che i test sono attività ordinarie ma non obbligatorie. Insomma “NO” alla scuola fatta su misura dei bisogni manager e aziende; la scuola è una cosa diversa, e se anche qualcuno ha deciso di cambiarla, occorrerà contrastarlo con ogni mezzo, proprio come hanno fatto oggi i ragazzi da Torino a Palermo.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top