Iran. Possibile storico accordo sul nucleare, ma c'è chi rema controTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Iran. Possibile storico accordo sul nucleare, ma c’è chi rema contro

Iran. Possibile storico accordo sul nucleare, ma c’è chi rema contro

Teheran e Washington sembrano essere sempre più vicini a trovare uno storico accordo sul nucleare. Ma c’è anche chi, come Israele, tifa perchè tutto salti.

John Kerry, solitamente uno che non le manda a dire ai nemici veri o presunti di Washington, ha detto che per ora non c’è ancora un accordo, ma che ci sono delle divergenze da colmare, il che tradotto significa che le due parti, la Casa Bianca e la Repubblica Islamica, stanno ufficialmente trattando. A giorni, forse a ore, le due cancellerie potrebbero trovare uno storico e clamoroso accordo, che potrebbe cambiare profondamente gli equilibri in una zona nevralgica del globo. Anche il Cremlino ha commentato la vicenda: “Domani contiamo di giungere al risultato a lungo termine che il mondo intero attende“. Il segretario di Stato americano si è recato a Ginevra per incontrarsi con il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Javad Zarif al fine di cominciare i colloqui sul nucleare. Alla riunione hanno partecipato anche Catherine Ashton, capo della diplomazia dell’Unione europea, e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, che si aggregherà a partire da domattina ai tavoli cui parteciperanno tra gli altri anche il capo della diplomazia cinese Wang Yi oltre che Laurent Fabius per la Francia, Hague per Londra e Westerwelle per Berlino. Ottimista sembra essere Obama che, ai microfoni della Nbc, aveva confermato nelle scorse ore un miglioramento del clima. I negoziati quindi continueranno a oltranza e verrà affrontato il nodo delle sanzioni con Teheran che ha ribadito di considerare il tema delle sanzioni sul settore bancario e energetico una premessa fondamentale a qualsiasi accordo.

C’è però anche qualcuno che rema contro, e non ha alcuna intenzione di trovare un’accordo con Teheran. Stiamo parlando di Israele che, prima ancora di conoscere i dettagli dell’accordo, ha attaccato duramente l’Iran. Netanyahu ha ribadito che Tel Aviv intende respingere completamente l’accordo: “Il nostro Paese farà tutto ciò che è necessario per difendersi e per garantire la sicurezza del suo popolo. Credo che gli iraniani debbano essere molto soddisfatti a Ginevra visto che hanno ottenuto tutto e non hanno pagato nulla. Hanno ricevuto l’accordo del secolo e la comunità internazionale ha avuto un cattivo accordo“. Parole molto gravi che fanno capire come ci sia qualcuno che non intende perseguire la pace bensì solamente far valere i propri, peraltro discutibili, interessi. Persino la Casa Bianca ha risposto a Israele che non è ancora stato raggiunto un accordo e che quindi le critiche israeliane sarebbero assolutamente premature. Ricordiamo che negli ultimi anni Israele ha utilizzato ogni metodo lecito e illecito per ostacolare il programma nucleare iraniano, dai sabotaggi ai virus informatici fino all’eliminazione fisica di diversi scienziati iraniani che lavoravano al progetto. Inoltre, a oggi, non è ancora stata trovata alcuna prova che dimostri le finalità belliche del nucleare iraniano.

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