Iran apre al dialogo per il nucleare. I media taccionoTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Iran apre al dialogo per il nucleare. I media tacciono

In Iran il nuovo presidente Hassan Rohani ha fatto sapere che Teheran sarebbe disposta a intavolare negoziati bilaterali diretti con gli Stati Uniti sul nucleare. Ma solo a condizione che la Casa Bianca metta da parte le sanzioni.

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Tutti parlano dell’Iran come di uno Stato “canaglia” che vuole impossessarsi di bombe nucleari per annientare Israele. Questo, almeno, è il modo con cui i media occidentali ci parlano di Teheran, un ritratto distorto che si può facilmente incrinare anche solo verificando altre fonti. Quello che in molti preferiscono tacere, infatti, è che il nuovo presidente iraniano Hassan Rohani ha espresso la disponibilità di Teheran ad intavolare negoziati bilaterali diretti con gli Stati Uniti sulla questione del nucleare della Repubblica islamica sospettato di finalità militari. Ma solo a patto che Washington metta da parte sanzioni e minacce di guerra. Insomma una vera e propria apertura che contrasta in modo netto con il modo con cui proprio l’Iran è stato sempre dipinto dai media internazionali. Tutto questo è avvenuto mentre il ministro degli Esteri russo, Lavrov, si trovava a Roma per incontrare il suo omologo italiano Emma Bonino. Lavrov ha appoggiato il neo-presidente dicendosi d’accordo con lui sul fatto che non è sulla base di un ultimatum, ma con le trattative, che si fanno passi avanti” sul tema del nucleare. Rohani infatti ha detto che non avremo nessun problema a sederci e parlare direttamente” con ”chi mostra buona volontà ed è preparato a impegnarsi in negoziati” in cui ”venga assicurato il nostro interesse nazionale”: “qualunque sia la controparte, potete dire addirittura gli Stati Uniti”, ha detto. Insomma, Rohani ha spiegato che se gli americani dimostrano di voler seriamente negoziare senza utilizzare minacce, allora potranno farlo. Certo, la Repubblica Islamica ha posto alcune condizioni come l’abbandono di qualsiasi finalità dettata da lobby ebraiche negli Stati Uniti, e il rispetto dell’innegabile diritto all’arricchimento dell’uranio.Circa i negoziati multilaterali già in corso senza risultati da quasi un anno e mezzo con le potenze del gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia piu’ la Germania), Rohani ha annunciato che Teheran sarebbe ormai pronta a incontrarsi con le controparti, e si è anche detto fiducioso che con la buona volontà si supererà questo periodo turbolento. Insomma quelli “fuori controllo” sembrano essere sempre di più i nervosi paesi occidentali più che l’Iran.

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