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lunedì , 23 gennaio 2017
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Iran. Blogger rivela i piani segreti di Israele per la guerra

Un blogger israeliano, Richard Silverstein, ha pubblicato sul suo sito pare di un dossier che rivelerebbe i piani di Israele per attaccare Teheran. Un conflitto tra la Repubblica Islamica e lo Stato ebraico sembra essere quindi alle porte. Nei giorni scorsi fonti governative francesi avevano reso nota l’esistenza di un piano per l’evacuazione degli oltre 200.000 cittadini francesi residenti in Israele in caso di guerra.

Ci siamo, con l’estate che entra nel vivo entrano nel vivo anche le voci che vedono come sempre più probabile un imminente conflitto tra Iran e Israele. A voler dar fuoco alle polveri sembra essere Israele, paese che ha accolto istericamente la decisione dell’Iran di continuare con il programma nucleare che, secondo la Repubblica Islamica, avrebbe intenti pacifici. Una possibile aggressione della Nato e degli Stati Uniti contro l’Iran era nell’aria da tempo, ma come ha rivelato il blogger israelo-americanoRichard Silverstein, Israele sarebbe deciso a bruciare i tempi. Silverstein ha pubblicato sul suo sito, Tikun Olam,  un estratto di un dossier che gli sarebbe stato dato da una fonte israeliana di alto livello che proverebbe la volontà dello stato ebraico di effettuare un attacco coordinato contro Iran. Non solo missili dunque, ma anche una vera e propria aggressione cibernetica in grado potenzialmente di paralizzare dall’interno la Repubblica Islamica.Il documento sarebbe stato passato perchè, secondo la sua fonte, “questi non sono tempi normali e temo che Bibi (Netanyahu, premier d’Israele, ndr) e Barak (ministro della Difesa, ndr) facciano maledettamente sul serio”. Sostanzialmente il dossier parla di un attacco in tre fasi: 1- ricorrere alla tecnologia per sabotare internet, radio e telefoni; 2- lancio di missili balistici  in grado di coprire una distanza di 300 chilometri da parte di sottomarini nel Golfo Persico; e non missili normali, bensì missili  ”con punte rinforzate, progettate per penetrare in profondità”, per distruggere le basi sotterranee iraniane; 3-lancio di missili da crociera per distruggere i sistemi di comando e controllo e le residenze del personale coinvolto nel piano di arricchimento dell’uranio. Dopo la prima ondata di attacchi, che saranno cronometrati al secondo, un satellite passerà sopra l’Iran per valutare i danni agli obiettivi. Le informazioni saranno quindi trasferite agli aerei di guerra dotati di tecnologia sconosciuta al grande pubblico e anche all’alleato americano, invisibili ai radar e inviati in Iran per finire il lavoro, colpendo un elenco ristretto di obiettivi. Insomma, se questo dossier fosse autentico, allora nei prossimi mesi potremmo vederne delle belle.

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