Iran. Continua la Cyber war di Usa e Israele contro Teheran | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 25 gennaio 2017
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Iran. Continua la Cyber war di Usa e Israele contro Teheran

Il Washington Post ha pubblicato oggi un’inchiesta nella quale si accusa Usa e Israele di aver creato congiuntamente i virus Flame e Stuxnet per rallentare il programma nucleare iraniano L’attacco informatico sarebbe ancora in corso.

Il Washington Post ha pubblicato oggi un’inchiesta sulle cosiddette “cyber wars” puntando i riflettori sulle manovre di disturbo realizzate per destabilizzare il programma nucleare iraniano. Già nei giorni scorsi il giornale americano aveva parlato delle vicende relative alla creazione del virus Sutxnet, il virus che faceva impazzire le centrifughe dell’impianto nucleare iraniano di Natanz; oggi ha invece puntato i riflettori su un altro virus, chiamato Flame, anch’esso creato congiuntamente da Stati Uniti e Israele per rallentare e danneggiare il programma nucleare iraniano. Il Wahington Post ha citato alcuni funzionari occidentali a conoscenza dei fatti, secondo cui il virus informatico farebbe parte di un ampio cyberattacco organizzato contro Teheran e che sarebbe ancora in corso. Flame sarebbe un virus spia il cui scopo sarebbe quello di tracciare una mappa dei sistemi informatici iraniani e monitorare i computer degli alti funzionari di Teheran. Flame è stato concepito come una sorta di “virus ombra”, ovvero un virus informatico travestito da aggiornamento di Microsoft, capace anche di attivare a distanza le telecamere e i microfoni dei computer per raccogliere ulteriori informazioni ed estrarre dati. Flame è stato attivato cinque anni fa nell’ambito dell’operazione di cyberguerra “Olympic games“, avviata sotto il presidente George Bush e poi proseguita da Barack Obama. Il virus spia è stato scoperto un mese fa, quando Teheran era riuscita a individuare un cyberattacco all’industria petrolifera e si è rivolta a società di sicurezza informatica russe e ungheresi. L’attacco era stato condotto da Israele,che agisce spesso e volentieri senza nemmeno informare gli Stati Uniti, che sono rimasti letteralmente sbigottiti dall’intraprendenza di Tel Aviv. Lo sforzo di cyberguerra all’Iran coinvolge i servizi militari israeliani, Cia e National Security Agency, l’agenzia Usa per lo spionaggio elettronico e informatico. Nsa e Cia analizzano i dati raccolti e continuano a sviluppare nuovi armi per la guerra informatica, e soprattutto continuano a sperimentarli per vere e proprie guerre informatiche contro i paesi rivali degli Stati Uniti.

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