Iran. In caso di attacco di Israele, Teheran e Hezbollah promettono ritorsioni | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Iran. In caso di attacco di Israele, Teheran e Hezbollah promettono ritorsioni

Si scalda la temperatura in Medio Oriente dopo che un blogger nei giorni scorsi ha pubblicato i presunti piani di attacco di Israele contro le installazioni nucleari in Iran.  Nelle scorse ore Hezbollah ha fatto sapere di essere pronto a colpire Israele nel caso Tel Aviv decidesse di attaccare per prima. Anche Mahmoud Ahmadinejad venerdì scorso ha rincarato la dose, facendo capire che in caso di attacco di Israele, Teheran risponderà immediatamente.

I piani che il blogger israeliano ha pubblicato su internet su un imminente attacco di Israele alle postazioni nucleari iraniane hanno, comprensibilmente, scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche. Più che altro non sono tardate le risposte dei soggetti coinvolti, che hanno chiarito, se ce ne fosse ancora bisogno, che nessuno si farà intimidire dalle minacce di Israele. A parlare per primo è stato il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, che ha fatto sapere che il suo partito avrebbe già fissato da tempo alcuni obiettivi sensibili in Israele da colpire con i razzi nel caso che Tel Aviv decidesse di attaccare per prima. “Se siamo costretti a usare le armi per proteggere il nostro popolo e il nostro paese non esiteremo a farlo, e ciò trasformerà la vita di centinaia di migliaia di sionisti in un’inferno“, ha ammonito Nasrallah in un discorso riportato dal quotidiano Al Quds. Nasrallah ha anche previsto che un attacco israeliano contro l’Iran porterebbe un “enorme risposta dalla Repubblica islamica”, che scatenerebbe così una guerra vera e propria dagli esiti potenzialmente devastanti per la pace mondiale. Tra le altre cose recentemente Israele aveva anche avvisato Hezbollah che, qualora gli attacchi con i razzi dovessero continuare, Tel Aviv attaccherà il gruppo militare libanese. Il mese scorso il generale Herzi Halevi, comandante della divisione settentrionale delle Forze di Difesa israeliane, ha ammonito Hezbollah dicendo che in caso di guerra Israele sarebbe in grado di colpir decisamente e velocemente le postazioni di fuoco in Libano. Attualmente Hezbollah sta appoggiando direttamente le forze di Assad nel conflitto siriano, ma non è un segreto che in caso di guerra tra Iran e Israele, le milizie libanesi si schiereranno immediatamente con la Repubblica Islamica. Intanto la risposta alle minacce di attacco da parte di Israele è arrivata anche dal diretto interessato, Mahmoud Ahmadinejad, che ha in un discorso all’Università di Teheran ha fatto sapere venerdì scorso di ritenere il “regime sionista” alla stregua di un “tumore”, e ha avvertito che prima o poi ai arriverà a un Medio Oriente libero dall’influenza degli Stati Uniti. La situazione ora rischia di precipitare da un momento all’altro con gli Stati Uniti che non vorrebbero una guerra contro l’Iran e che starebbero cercando di fermare in qualche modo Israele, deciso invece ad attaccare quanto prima l’Iran, accusato di voler produrre armi nucleari ma, almeno per il momento, senza alcuna prova. La Repubblica Islamica, del resto, dispone di un’esercito preparato e moderno, e il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast, ha fatto sapere che se Israele dovesse commettere la leggerezza di attaccare, la reazione di Teheran potrebbe portare alla “fine del regime sionista”. Intanto in Israele sono migliaia i cittadini che hanno cominciato a raccogliere firme per esortare i loro leader politici e militari a non attaccare l’Iran, ma nonostante questo un attacco preventivo contro i siti nucleari iraniani sembra essere imminente. Alcune città israeliane hanno già cominciato esercitazioni sospette e prove con la messaggistica telefonica per avvisare i cittadini di attacchi con i razzi, inoltre anche le vendite di maschere antigas sono in aumento. Come se non bastasse il ministro della Difesa ebraico, Ehud Barak, ha discusso delle conseguenze possibili di un’attacco all’Iran con il nuovo ambasciatore israeliano in Cina, Matan Vilnai.Insomma, la situazione in Medio Oriente ssembra a dir poco esplosiva, e potrebbe mancare veramente poco alla resa dei conti. Inoltre Tel Aviv accusa direttamente Hezbollah di aver organizzato l’ attentato mortale in Bulgaria dove cinque turisti israeliani hanno trovato la morte.

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