Iran. Nessun accordo sul nucleare senza la rimozione delle sanzioniTribuno del Popolo
lunedì , 11 dicembre 2017
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Iran. Nessun accordo sul nucleare senza la rimozione delle sanzioni

Come prevedibile Teheran ha resto noto di non voler firmare l’accordo finale sul nucleare se prima non verranno rimosse tutte le sanzioni ai danni dell’economia dell’Iran. Lo ha confermato lo stesso presidente iraniano Rouhani a PressTv.

Uno dei motivi per i quali l’Iran ha accettato di sedersi a un tavolo per trattare e negoziare il proprio accesso all’energia nucleare è proprio perchè l’Occidente ha risposto da anni con severe sanzioni economiche ai danni di Teheran. Quando nei giorni scorsi è stato raggiunto un accordo di massima con il 5+1 in Svizzera, in molti hanno parlato di svolta storica e Israele è andato su tutte le furie dal momento che Tel Aviv si oppone da sempre al progetto nucleare della Repubblica Islamica. La condizione però era che venissero rimosse le sanzioni economiche, e infatti alla notizia dell’accordo a migliaia sono scesi in piazza a Teheran per festeggiare quella che è stata vista come una vittoria da parte del Paese. Ora però il presidente iraniano Rouhani ha voluto chiarire una volta per tutte ai microfoni di Press Tv che se non verranno tolte tutte le sanzioni economiche all’Iran, allora Teheran non firmerà alcun accordo sul nucleare. La scadenza per il raggiungimento di un accordo finale tra l’Iran e il gruppo dei 5+1 è il 30 giugno, e probabilmente non bisognerà dare nulla per scontato aspettando tale data dal momento che i giocatori in campo tenteranno probabilmente delle mosse a sorpresa. La scorsa settimana l’Iran aveva accettato di mandare all’estero il proprio uranio da arricchire e soprattutto di diminuire il numero delle centrifughe presenti nel Paese; d’altra parte però gli Stati Uniti, l’Unione Europea e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite avevano accettato, almeno a parole, di togliere le sanzioni nei confronti dell’Iran una volta avuto l’ok della verifica da parte dell’Aiea ( International Atomic Energy Agency) del mantenimento dell’accordo da parte iraniana. Insomma la sensazione è che la partita non sia ancora finita e probabilmente Netanyahu vorrà giocarsi ancora qualche asso nella manica per impedire a Teheran di lanciare il suo progetto nucleare anche se, e questo è bene ripeterlo, a oggi Teheran ha sempre negato di volersi dotare di armi nucleari, dichiarando al contrario che il proprio programma avrebbe finalità unicamente pacifiche.

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