Iran. Offensiva contro l'informazione straniera, la tensione è alta | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Iran. Offensiva contro l’informazione straniera, la tensione è alta

Stretta repressiva a Teheran dove la polizia si è messa in moto per cercare di impedire ogni contatto della cittadinanza con i media occidentali. Incombe il pericolo di una guerra con Israele e la Repubblica Islamica sta attraversando una situazione economica molto difficile con l’inflazione vicino al 40%.

Come sottolinea il “Fatto Quotidiano” di oggi in Iran la cosiddetta “polizia morale” nell’ultimo mese ha lanciato una vera e propria offensiva contro le parabole abusive che permettono di captare segnali occidentali. Quasi quotidianamente gli uomini della polizia di Teheran si insinuano nei condomini sospetti e provvedono a distruggere  le parabole collegate abusivamente per la ricezione dei canali satellitari. Il clima che si respira evidentemente è reso pesante dall’incombere di una guerra con Israele e gli Stati Uniti che viene ormai data per imminente e scontata, bisognerà solo sapere quando esploderà e per colpa di chi. Vi è poi il mercato nero di parabole satellitari, così con la stessa velocità con cui le parabole vengono rimosse, in molti le riacquistano altrettanto velocemente, un circolo vizioso che ormai a Teheran è diventata vita quotidiana.  Sullo sfondo le pressioni internazionali sull’Iran per convincerlo ad abbandonare il processo di arricchimento dell’uranio, pressioni che hanno costretto la Repubblica Islamica a percorrere la strada della militarizzazione, esterna e interna. Altro problema per Teheran è l’inflazione galoppante, un’inflazione che ha colpito anche il tenore di vita della popolazione. Nel primo trimestre del 2012 l’inflazione è salita al livello preoccupante del 23%, e quasi tutti i beni primari hanno visto un aumento di prezzi del 40%, compresi i generi alimentari. Il timore delle autorità è che alle pressioni esterne sul programma nucleare si possa aggiungere il rischio di una rivolta interna, magari alimentata da internet in modo analogo a quanto successo in Libia, Tunisia,Siria ed Egitto. Così la televisione nei prossimi mesi trasmetterà la fiction “I Martiri” al posto delle trasmissioni culinarie, con il chiaro intento di preparare la mentalità degli iraniani all’eventualità di un conflitto con Israele che si va facendo sempre più concreto man mano che il programma nucleare iraniano avanza.

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