Iran. Parigi fa saltare l'accordo sul nucleareTribuno del Popolo
domenica , 17 dicembre 2017
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Iran. Parigi fa saltare l’accordo sul nucleare

L’accordo sul nucleare tra Iran e Stati Uniti sembrava a un passo, poi Parigi ha deciso di far saltare il banco per la gioia di Israele. 

Da tempo in molti accusano l’Iran di fingere e di non voler collaborare per interrompere il controverso programma nucleare. Non solo mai nessuno ha provato prove reali che il suddetto programma abbia in realtà finalità militari, ma Israele e Stati Uniti hanno letteralmente sabotato questo progetto in diversi modi, dalla guerra cibernetica al sabotaggio e all’assassinio. Il 9 novembre però stava per essere siglato uno storico accordo tra Teheran e Washington, poi qualcosa si è inceppato. Che l’accordo lo si potesse trovare veramente lo dimostrava che persino Netanyahu ha voluto dire la sua dicendo che Israele non trovava per nulla positivo un accordo di quel tipo. Poi grazie alla Francia, ecco che l’accordo è slittato, con Parigi che ha voluto in modo insensato cercato di imporre la propria visione unilaterale della politica estera. E dire che la prima riunione si era conclusa con Teheran che aveva preparato una proposta che era stata definita “interessante” dalle controparti. Addirittura, nella notte tra l’8 e il 9 novembre, in molti pensavano che l’accordo si fosse effettivamente trovato. Insomma si poteva chiudere sulla necessità di arrestare il programma di arricchimento, rimandando a una fase successiva i dettagli relativi all’effettuazione delle ispezioni, al funzionamento delle centrali e, soprattutto, alla gestione delle scorte. Tutte le parti in causa sembravano voler trovare un accordo, e quindi potevano venirsi incontro a vicenda, ma non la Francia che avrebbe rifiutato di definire un accordo di base, chiedendo subito la chiusura degli impianti e una riduzione delle scorte di uranio arricchito. Di conseguenza l’accordo è slittato ma se non altro è emerso il dato che tutti i Paesi incontratisi a Ginevra hanno manifestato la volontà di fondo di chiudere una vicenda diventata ormai scomoda. Il prossimo appuntamento sarà il 20 novembre, ma noi dubitiamo fortemente che la Francia cambierà il suo atteggiamento. Israele comunque ha già cominciato a rinfocolare la tensione affermando pubblicamente di non fidarsi dell’Iran, e questo potrebbe intorbidire ulteriormente le acque.

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