Iran. Storico accordo sul nucleare irrita i "falchi" di IsraeleTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Iran. Storico accordo sul nucleare irrita i “falchi” di Israele

Quella di oggi verrà ricordata a lungo come giornata storica in quanto è il giorno dell’accordo sul nucleare tra Iran e il gruppo del 5+1- Si tratta di una svolta storica che pone fine a decenni di isolamento di Teheran ma accende la rabbia di Tel Aviv, che si dice pronta a tutto per impedire la pacificazione. 

Una lunga maratona notturna prima della notizia del raggiungimento dell’accordo sul nucleare iraniano ha segnalato l’atmosfera carica di tensione che si respirava in materia. Si tratterà di un giorno che rimarrà a lungo nell’immaginario dei cittadini iraniani, per cui ovviamente il raggiungimento di questo accordo rappresenta una svolta epocale in quanto pone fine a decenni di isolamento per la Repubblica Islamica. Nelle ultime ore sono state superate le ultime divergenze tra le parti che riguardavano soprattutto le ispezioni dei siti militari a cui il governo iraniano si era da sempre opposto. Alla fine l’intesa prevede delle ispezioni ma solo tramite un procedimento che vedrà l’AIEA dover chiedere i permessi a una commissione cui Teheran potrà comunque porre il veto. Il vero nodo sul tavolo comunque è quello delle sanzioni, la cui abrogazione rappresenta il vero obiettivo da parte di Teheran. Contro il progetto nucleare iraniano infatti, l’Occidente ha risposto con pesanti sanzioni economiche e commerciali che ora, con il raggiungimento dell’accordo, sarebbero finalmente superate. Rimarrà l’embargo sugli armamenti convenzionali che resterebbe ancora in vigore per altri cinque anni, e qualora Teheran dovesse violare gli accordi presi l’Onu potrebbe reintrodurre tutte le sanzioni entro 65 giorni.

Ma la fine delle sanzioni economiche darà a Teheran finalmente la solidità per affrontare delle riforme, e soprattutto per proporsi al mondo come un paese forte e una potenza regionale finalmente riconosciuta a livello internazionale. Da tutti ma non da Israele, e infatti il commento di Tel Aviv al raggiungimento dell’accordo è stato a dir poco sprezzante. Il portavoce del governo Netanyahu infatti ha definito l’accordo una “licenza per uccidere”, mentre la vice ministra degli Esteri, Tzipi Hotovely, ha parlato chiaramente di “resta storica dell’Occidente all’Asse del Male“. Non solo, sempre la Hotovely ha detto chiaramente che Israele “agirà con tutti i mezzi per tentare di impedire la ratifica di quell’accordo“, che è anche quanto è sin qui stato fatto dal momento che negli ultimi dieci anni Usa e Israele hanno provato ogni genere di sabotaggio per fermare il programma iraniano, dal virus informatico Stuxnet fino all’omicidio di diversi ricercatori coinvolti . Teheran quindi prova a uscire dallo stato di “paria” internazionale ma Israele non sembra essere disposto ad assistere a tutto ciò senza fare niente. E visto e considerato che l’Iran è legato a doppio filo anche a quanto sta accadendo in Siria, dove sono attivi i miliziani di Hezbollah, storici alleati di Teheran, l’accordo avrà inevitabilmente ripercussioni importanti anche nel teatro siriano.

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