Iran. Un successo le elezioni che premiano i riformisti di RohaniTribuno del Popolo
sabato , 16 dicembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Iran. Un successo le elezioni che premiano i riformisti di Rouhani

Con una grande affluenza alle urne alla fine le elezioni iraniane si sono rivelate un vero successo. Può esultare il presidente Hassan Rouhani con i riformisti che hanno trionfato un pò in tutto il Paese facendo così perdere la maggioranza in Parlamento ai conservatori. Successo assoluto di Rohani a Teheran, dove i riformisti si sono aggiudicati tutti 30 seggi parlamentari.

Un grande successo dei moderati e dei riformisti che sono avanzati nelle elezioni parlamentari soprattutto nella capitale Teheran, mostrando quindi la volontà dell’Iran di procedere sulla direzione già indicata da Hassan Rouhani, presidente dell’Iran i cui sostenitori sono riusciti anche a conquistare 30 seggi su 30 nella capitale Teheran. Sulla base dei primi dati i riformisti avrebbero superato i conservatori che dovrebbero quindi perdere la maggioranza, al punto che lo stesso presidente Rouhani ha commentato: “La gente ha dimostrato il loro potere, ancora una volta, e ha dato più credibilità e forza al governo eletto“. Rouhani potrebbe quindi contare su un Parlamento molto più favorevole nei prossimi anni e che potrebbe portare a ulteriori aperture verso l’esterno dopo che proprio lui è stato uno dei protagonisti dell’accordo sul nucleare con l’Occidente. Sulla base dei primi dati pervenuti sembra che Rouhani e l’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani siano in testa anche nell’assegnazione dei seggi per l’Assemblea degli esperti, ovvero l’organismo che seleziona il leader supremo. Si tratta di una svolta davvero notevole dal momento che fino a oggi per anni Parlamento e Assemblea erano sotto controllo dell’Ayatollah Ali Khamenei. Uno dei protagonisti della lista riformista è Mohamadreza Aref, ex vice presidente del governo di Khatami, e assieme al numero due Ali Motahari si tratta di personaggi che spingeranno per ottenere maggiori libertà sociali e politiche. Ma quella della Repubblica Islamica è anche una lezione di democrazia in quanto hanno votato ben 33 milioni di persone su 55 aventi diritto. Si sono presentati ben 4800 candidati e sono state elette 13 donne nel nuovo Parlamento. Ora bisognerà vedere quale sarà l’alleanza principale in Parlamento con moderati e riformisti che punterebbero a una alleanza con i “principalisti”, che al momento hanno 167 deputati e controllano il Parlamento.

Tribuno del Popolo

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top