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martedì , 17 gennaio 2017
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Iran. Una minaccia di guerra preparata da dieci anni

Obama nella sua recente visita in Medio Oriente ha parlato a lungo della minaccia nucleare di Teheran, facendo capire che gli Usa non permetteranno che la Repubblica Islamica sviluppi un armamento nucleare. La guerra all’Iran però sembra avere ben altre motivazioni, e si prepara da circa dieci anni…

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Le recenti dichiarazioni di Barack Obama nel corso della sua visita in Medio Oriente hanno riportato in auge un tema che, negli ultimi mesi, era finito in secondo piano a causa dell’irrompere della crisi economica e dell’Euro. Stiamo parlando dell’attacco all’Iran a causa del suo controverso programma nucleare che, come a Teheran ripetono da anni, sarebbe unicamente a scopo civile e non militare come invece accusa l’Occidente. Da oltre dieci anni l’Iran viene accusato senza alcuna prova di voler sviluppare delle armi nucleari, e la Repubblica Islamica viene dipinta come una minaccia alla sicurezza di Israele e dell’Occidente in generale. A uno sguardo più approfondito però, se non altro viene almeno il dubbio del pretesto, un pò come quello delle armi di distruzione di massa sbandierato per invadere l’Iraq di Saddam Hussein. Ironia della sorte, la Cia ha recentemente contraddetto le parole di fuoco della Casa Bianca contro l’Iran. In un rapporto del 2007 citato da Russia Today infatti, si ricorda che la Cia riteneva come “interrotto” il programma iraniano per sviluppare armi nucleari. Questa interruzione dunque suggerirebbe che l’Iran sia oggi meno determinato a sviluppare armi nucleari rispetto a otto anni fa. Secondo diversi analisti Teheran avrebbe deciso di interrompere il piano a causa delle pressioni internazionali.

Nel febbraio del 2011, il direttore della National Intelligence, James Clapper, ha dichiarato che l’Iran non starebbe più cercando di sviluppare armi nucleari. Da qui il richiamo alla strategia sviluppata dall’amministrazione Bush dell’attacco “preventivo”, una misura pensata nell’ottica della guerra globale al terrorismo, e mai formalmente disattesa dall’amministrazione Obama. Nel caso dell’Iran si tratterebbe di un attacco all’Iran utilizzando anche armi tattiche nucleari per distruggere un inesistente programma di sviluppo di armi nucleari. Riguardo all’attacco all’Iran, l’analista Michel Chossudovsky del sito globalresearch.ca, ha ipotizzato l’utilizzo di mini-nukes, ovvero armi tattiche pensate e progettate per colpire bunker in profondità, e classificate dal Senato Usa come armi convenzionali. Si è trattato di una innovazione pericolosa in quanto ha ridefinito i confini tra armi convenzionali e nucleari, il tutto ovviamente nel silenzio assordante dei media. E’ stato lo stesso senatore americano  Edward Kennedy, all’epoca, ad accusare Bush di aver sviluppato una nuova generazione di armi nucleari utilizzabili come armi di pace, e non di guerra. Inoltre si sostiene che tali mini testate nucleare sono state progettate per esplodere sottoterra, e quindi ci sarebbe anche molto meno rischio per la popolazione civile. Questa nuova generazioni di armi nucleari è paradossalmente ritenuta “sicura” dalle autorità militari americane, almeno per i soldati a stelle e strisce.

I primi piani progettati per attaccare l’Iran risalgono al 2004, quando le autorità americane hanno cominciato a pianificare un attacco preventivo con il dispiegamento di armi tattiche nucleari B-61 contro Teheran. Gli attacchi sarebbero stati realizzati dall’Europa Occidentale, dalla Turchia e da Israele. Nel 2007 la Nato ha confermato il suo supporto alla nuova dottrina americana dell’utilizzo preventivo di armi nucleari tattiche. Nel dicembre 2011, meno di un anno dopo la pubblicazione del National Intelligence Estimate (NIE) che sottolineava che l’Iran non ha alcun programma di diffusione di armi nucleari, proprio Teheran è diventata la minaccia numero uno per l’Occidente, Stati Uniti e Israele in primis. Nel marzo 2013 l’opzione della guerra preventiva rimane sul tavolo, ed è stata nuovamente evocata da Obama nel suo viaggio in Israele. In molti ritengono che la data dell’ora X potrebbe essere l’agosto 2013, e che la stessa guerra alla Siria sia stata orchestrata in modo da annientare l’alleato più potente di Teheran nello scacchiere mediorientale.

d.c.

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