Iraq. A Tikrit scoperto l'incubo delle fosse comuniTribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Iraq. A Tikrit scoperto l’incubo delle fosse comuni

Dopo aver strappato la città di Tikrit dalle mani del Califfo i soldati iracheni hanno trovato almeno dieci fosse comuni con all’interno circa 1700 cadaveri. Si tratterebbe dei soldati iracheni massacrati dallo Stato Islamico a giugno, nei giorni della grande avanzata in Iraq. 

Man mano che i soldati iracheni coadiuvati dalle milizie sciite addestrate dall’Iran avanzano verso nord, si scoprono sempre nuove atrocità perpetrate dai miliziani del Califfo. A giugno in pochi conoscevano lo Stato Islamico o comunque non lo temevano, poi avrebbero avuto però modo di conoscerlo soprattutto dopo quest’estate dal momento che il Califfato ha messo le mani su grandi porzioni dell’Iraq settentrionale. Tutto è avvenuto molto in fretta per la verità, con i soldati iracheni che hanno letteralmente abbandonato intere regioni di fronte all’avanzata jihadista, consegnando loro intere città e anche caserme piene di armi americane. Proprio a giugno i telegiornali avevano diffuso la terribile notizia del massacro da parte dei miliziani dell’Isis di centinaia e centinaia di soldati iracheni finiti nelle loro mani nel corso dell’avanzata su Mosul e Tikrit. Oggi Tikrit, la città che diede i natali a Saddam Hussein, è stata liberata dalle forze armate irachene che hanno deciso finalmente di lanciare una controffensiva su larga scala contro il Califfo utilizzando soprattutto le milizie sciite addestrate dai pasdaran iraniani. Avanzando su Tikrit i soldati iracheni hanno fatto una scoperta agghiacciante, delle vere e proprie fosse comuni che sarebbero in grado di contenere fino a 1700 corpi, si tratterebbe dei loro commilitoni massacrati dall’Isis qualche mese fa. Oltre 1700 uomini sono dunque stati uccisi senza pietà e ammassati nelle fosse comuni, abbandonati al loro destino da un esercito che ha fatto terra bruciata lasciando che il Califfo mettesse le mani su regioni e città senza colpo ferire. In particolare il massacro di più grandi dimensioni sarebbe avvenuto a Camp Speicher dove secondo diversi dati consultabili su un rapporto diffuso dall’Onu lo scorso mese, il 12 giugno sarebbero arrivati i miliziani dell’Isis che avrebbero giustiziato tutti i soldati della guarnigione, almeno 1700 appunto. Le fosse comuni sono state ritrovate all’interno del palazzo presidenziale che contiene, tra le altre cose, anche i resti dell’ex presidente Saddam Hussein. Tale scoperta aumenta di conseguenza anche la rabbia e la voglia di vendetta dell’esercito iracheno in vista della grande offensiva su Mosul che presumibilmente verrà lanciata nelle prossime settimane dopo la liberazione di Tikrit avvenuta negli ultimi giorni. Nonostante voci discordanti sembra che lo Stato Islamico stia lentamente cedendo terreno in Iraq, e questo potrebbe preludere al crepuscolo del Califfato, sotto pressione anche in Siria e a nord da parte dei curdi che hanno deciso di combattere fino all’ultimo contro i jihadisti del Califfo.

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