Iraq. Baghdad denuncia ingresso truppe turche senza autorizzazioneTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Iraq. Baghdad denuncia ingresso truppe turche senza autorizzazione

Peggiora ulteriormente la situazione in Medio Oriente dopo che il governo iracheno ha ufficialmente denunciato l’ingresso nel proprio territorio dell’esercito turco in una zona non lontana da Mosul, nella parte settentrionale dell’Iraq. Il primo ministro Haider Al Abadi ha denunciato la “grave violazione della sovranità dell’Iraq”. 

Ankara fa ancora parlare di sè, questa volta a causa di uno sconfinamento dell’esercito turco in territorio iracheno. A dare la notizia è stato lo stesso governo iracheno che lo ha fatto ai massimi livelli tramite una denuncia effettuata direttamente dal primo ministro Haider al Abadi che ha definito come una “grave violazione della sovranità dell’Iraq” l’ingresso delle truppe turche in territorio iracheno, più precisamente nella zona di Mosul, la metropoli nel nord dell’Iraq finita nelle mani delle milizie del Califfo in modo piuttosto misterioso nell’estate del 2014. Misterioso perchè in meno di due mesi le truppe del Califfo riuscirono a conquistare una regione vastissima dell’Iraq senza trovare resistenza e mettendo le mani su interi arsenali di armi moderne dell’esercito iracheno. La riconquista di Mosul era stata annunciata diverse volte e dichiarata imminente già parecchi mesi fa, ma stranamente si era sempre arenata e non aveva mai avuto inizio fino a ora. (Fonte Rai News).

Ora la Turchia, in un momento di estrema tensione a causa dell’abbattimento da parte turca del Su-24 del Cremlino, ha deciso di alzare ulteriormente la temperatura in tutta l’area sconfinando in Iraq. Anche la Cnn ha parlato di questo sconfinamento da parte delle truppe turche facendo riferimento a circa 1200 soldati inviati da Ankara nella zona di Mosul per prepararsi a sostenere la coalizione internazionale nella solita imminente offensiva annunciata per liberare la città. Altre fonti suggeriscono che i turchi siano arrivati in Iraq per addestrare le forze curde dell’Iraq ma la sensazione è che siano ben altre le mire della Turchia, ancor più che Baghdad, protestando formalmente, ha reso molto chiaro di non aver invitato in nessun modo i turchi. Stranamente nessuno si indigna per questa decisione unilaterale della Turchia che è stata fatta a dispetto della volontà del legittimo governo iracheno. La sensazione è che i rapporti tra il governo turco e iracheno non siano molto buoni anche perchè Baghdad per difendersi dall’offensiva dello Stato Islamico ha stretto maggiori relazioni con l’Iran, non a caso centinaia di combattenti sciiti combattono contro il Califfo in Iraq ormai da mesi.

Eppure il governo iracheno ha chiesto formalmente alla Turchia di ritirare immediatamente i suoi soldati dal territorio iracheno, senza però ottenere alcun riscontro.”Noi abbiamo confermato che le forze turche, consistenti in un reggimento armato con artiglieria e carri armati, è entrato nella provincia irachena di Ninawa ufficialmente per addestrare i gruppi iracheni senza aver ricevuto alcuna richiesta o autorizzazione da parte delle autorità federali irachene“[Fonte RIA Novosti]. La domanda a questo punto è: ma se anche il governo di Baghdad viene bellamente ignorato, dobbiamo desurmene che ci sono governi  a cui tutto è permesso e altri no.

@GB

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