Iraq. Baghdad ordina chiusura di Al Jazeera: "Aiuta l'Isis"Tribuno del Popolo
martedì , 19 settembre 2017
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Iraq. Baghdad ordina chiusura di Al Jazeera: “Aiuta l’Isis”

Con una mossa che farà scalpore le autorità irachene di Baghdad hanno ordinato la chiusura di Al Jazeera nella capitale irachena per “violazione delle norme che regolano la guerra al terrore”. In sostanza Al Jazeera è accusata di avere simpatie nei confronti dello Stato Islamico confermando che nell’era moderna la guerra si fa anche con i media…

La notizia è assolutamente verificabile per essere stata ripresa da tutti i principali media, e non potrebbe essere diversamente dal momento che le autorità irachene hanno ordinato la chiusura degli uffici di Al Jazeera di Baghdad. Una misura clamorosa presa nei confronti della tv panaraba qatariota, accusata di avere simpatie nei confronti nientemeno che dello Stato Islamico. Già in Egitto l’emittente era stata accusata nel 2014 di avere simpatie nei confronti dei Fratelli Musulmani, di conseguenza l’orientamento dell’emittente appare tutto tranne che neutrale dal momento che sembra “parteggiare” per una delle parti in campo. Le autorità irachene hanno quindi deciso di chiudere gli uffici della Tv per “violazioni delle norme del 2014 che regolano i media nella guerra al terrore”. Una accusa molto grave derivante dal fatto che Al Jazeera avrebbe definito l’Isis come “insorti sunniti”, dando quindi una sorta di legittimità ai terroristi che insanguinano Iraq e Siria. Insomma mentre il governo iracheno tra mille difficoltà cerca di combattere l’Isis e di avanzare lentamente verso Mosul, i media, o meglio alcuni di essi, cercano di enfatizzare le divisioni settarie giocando sulla contrapposizione tra sciiti e sunniti. Del resto proprio nelle scorse ore l’esercito iracheno ha ripreso la sua avanzata verso Mosul conquistando il villaggio strategico di Al-Mahana sul Tigri. Questa scelta del governo iracheno ci segnala quindi come tra alcune frange minoritarie sunnite evidentemente lo Stato Islamico non venga considerato un gruppo di terroristi ma un gruppo di guerriglieri. Ecco quindi l’ennesima dimostrazione dell’ambiguità che circonda una serie di paesi come il Qatar che da anni finanziano attivamente i gruppi di guerriglieri islamici armati che insanguinano Siria ed Iraq.

Dc

 

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