Iraq. Dopo 10 anni di guerra il bilancio è di mezzo milione di mortiTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Iraq. Dopo 10 anni di guerra il bilancio è di mezzo milione di morti

Iraq. Dopo 10 anni di guerra il bilancio è di mezzo milione di morti

Tra il 2003 e il 2011 sarebbero morti oltre mezzo milione di civili iracheni. Questo il risultato dell’invasione americana dell’Iraq secondo uno studio presentato negli Usa negli ultimi giorni.

Mezzo milione di civili massacrati in otto anni, questo il bilancio terribile dell’invasione dell’Iraq da parte delle forze armate statunitensi. Una cifra di gran lunga superiore a quella di 115.000 civili iracheni morti fornita dalla pagina web “Iraq Body Count”. Il gruppo ha sede in Gran Bretagna e si basa sui dati dei media, del governo e delle Ong, ma si riferisce solo alle vittime dirette. Negli ultimi giorni è stato invece preparato un nuovo rapporto, elaborato da universitari statunitensi e canadesi, in collaborazione con il ministero della Sanità iracheno, e che prende in considerazione non solo le morti causate dal conflitto  (combattimenti, omicidi e attentati), ma anche i decessi dovuti alle conseguenze “sociali” dello stesso, come, ad esempio, i problemi di igiene. Ogni aumento improvviso del tasso di mortalità in Iraq può essere attribuito alla violenza diretta, ma almeno una terza parte è attribuibile a fattori indiretti, come le carenze dei sistemi sanitari, di trasporto e di comunicazione”, c’è scritto nello studio è che stato pubblicato sulla rivista  PLoS Medicine. Per realizzare le stime sono stati intervistati gli adulti di oltre 2000 famiglie in più di cento diverse provincie dell’Iraq. In base ai dati raccolti sarebbero 461.000 gli iracheni che hanno perso la vita per la violenza o le sue conseguenze tra il 2003 e il 2011. Secondo stime più o meno attendibili gli episodi di violenza sarebbero stati responsabili del 70% delle morti, mentre il restante 30% andrebbe attribuito a fattori indiretti del conflitto.  Il 35% degli intervistati attribuirebbe la morte dei propri parenti alle forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti,  mentre il 32% a gruppi armati irregolari. Per non parlare delle migliaia di persone che sono morte a causa della disarticolazione del sistema sanitario dopo l’invasione americana.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/soldiersmediacenter/397621743/”>The U.S. Army</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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