Iraq. E' giallo sul Califfo, vivo o morto?Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Iraq. E’ giallo sul Califfo, vivo o morto?

Nelle ultime ore si rincorrono le voci della morte del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, capo dello Stato Islamico, che sarebbe stato colpito in un raid della Coalizione. Ma ancora non è chiara la sua sorte, se sia effettivamente morto o se sia rimasto ferito più o meno gravemente. In ogni caso lo Stato Islamico sembra comunque in grado di poter ancora continuare l’offensiva con o senza il “Califfo”.

Abu Bakr al-Baghdadi, il “Califfo” creatore dello Stato Islamico che il mondo ha conosciuto quest’estate durante la grande offensiva dei miliziani islamici in Iraq, sarebbe stato colpito da un missile della Coalizione nelle scorse ore ad Al Qaim. La conferma è arrivata da parte del colonnello Patrick Ryder del Comando di Tampa che ha annunciato che il Califfo si trovava a bordo di un convoglio che è stato colpito anche se ancora non si hanno notizie circa la sua sorte, se cioè sia miracolosamente sopravvissuto, se sia rimasto ferito o se sia morto. Come prevedibile poi è arrivata la smentita da parte dello Stato Islamico che ha però ammesso per bocca del portavoce  Abu Muhammad Al Adnani che il Califfo sarebbe stato ferito “l’Emiro Abu Bakr al-Baghdadi sta bene e gli auguriamo pronta guarigione. L’attacco è avvenuto nelle prime ore di sabato nell’Anbar iracheno, con un raid che ha colpito un convoglio di una decina di mezzi blindati dello Stato Islamico e un edificio adibito ad incontro tra i capi della Jihad. I missili hanno colpito una arteria importante nel cuore del deserto iracheno, la zona tra Mosul e Raqqa, ovvero il cuore dello Stato Islamico autoproclamatosi quest’estate. Ora resta da capire cosa sia successo effettivamente al Califfo, ma si rincorrono le voci che sia stato in qualche modo colpito. In un primo momento si era parlato anche della morte di Al Adnani, ma la voce è stata smentita da un suo stesso comunicato, anche se potrebbe essere stato diramato da qualcun altro. In molti sostengono che l’Isis, in netta difficoltà dopo che non è riuscito a sfondare nè verso Baghdad nè verso Kobani, e con l’esercito siriano e i curdi che continuano ad attaccare le sue postazioni, potrebbe avere tutto l’interesse a mascherare la morte del Califfo, che sarebbe un duro colpo dal punto di vista dell’immagine, incrinando il mito dell’invincibilità dell’ Isis creatosi negli ultimi mesi. Sul Califfo Al-Baghdadi pende una taglia americana di oltre 10 milioni di dollari ma in molti hanno suggerito che proprio il Califfo in passato avrebbe avuto legami oscuri con i servizi americani, anche se naturalmente si tratta di voci impossibili da confermare. Una cosa è certa però l’Isis continuerà anche senza il Califfo dal momento che ormai decine di migliaia di miliziani hanno preso le armi e difficilmente si tireranno indietro dopo la notizia della morte del loro leader.

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