Iraq. Esercito riconquista Tikrit, duro colpo per il CaliffatoTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Iraq. Esercito riconquista Tikrit, duro colpo per il Califfato

L’esercito iracheno ha liberato Tikrit, la città natale di Saddam Hussein, al termine di una operazione durata diverse settimane. La presa di Tikrit prelude all’ulteriore avanzata dell’esercito iracheno, coadiuvato da milizie sciite e unità iraniane, che potrebbe mirare alla riconquista di Mosul entro l’estate. 

Tikrit è stata ufficialmente liberata dall’esercito iracheno per quella che si configura come una delle più cocenti sconfitte patite dallo Stato Islamico. L’Isis infatti questa estate aveva conquistato un immenso territorio nella parte settentrionale dell’Iraq arrivando anche a minacciare da vicino Baghdad, questo forse perchè l’esercito iracheno ha sottovalutato la minaccia jihadista abbandonando intere regioni senza combattere e magazzini pieni di armi moderne. Con la riconquista di Tikrit, cominciata ai primi giorni di marzo, il Califfato patisce una dura sconfitta che si deve quasi interamente alla decisione presa da Baghdad di non aspettare oltre e di accettare l’aiuto delle milizie sciite filoiraniane,le più motivate anche solo per motivi confessionali a combattere con il Califfo. Il primo ministro Abadi ha dichiarato la vittoria sul Califfato a Tikrit, una vittoria strategica che oltre a scacciare i jihadisti dalla città natale di Saddam pone le basi per una ulteriore avanzata verso Mosul, la capitale morale del Daesh. Cosa succederà ora nelle prossime settimane? Probabilmente lo Stato Islamico tenterà di prendersi una rapida vendetta, magari organizzando una nuova offensiva, ma sembra che la pressione sul campo da parte dei curdi a nord, dell’esercito iracheno e delle milizie sciite da sud, e dell’esercito siriano da ovest, stiano lentamente indebolendo il Califfato. Ora la “regina di tutte le battaglie” sarà quasi certamente la presa di Mosul, dove si trova il vero e proprio quartier generale dell’Isis e dove il Califfato sta concentrando le sue forze in attesa dell’offensiva cui dovrebbero prendere parte anche le forze della coalizione capeggiata dagli Stati Uniti. Finora però proprio la Casa Bianca non era stata entusiasta del protagonismo di Baghdad e di Teheran nella riconquista di Tikrit, forse perchè temevano che proprio l’Iran potesse candidarsi a esercitare un’influenza generale nel Paese subito dopo la sconfitta dello Stato Islamico. Ora però, messi di fronte al fatto compiuto della liberazione di Tikrit, è molto probabile che gli americani non lasceranno che siano le milizie sciite e l’esercito iracheno a prendere Mosul da sole, sempre ammesso che l’offensiva sulla seconda città irachena arriverà nei prossimi mesi.

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