Iraq. Stato Islamico torna all'offensiva su RamadiTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Iraq. Stato Islamico torna all’offensiva su Ramadi

Dopo mesi di sconfitte parziali sul campo lo Stato islamico viene segnalato di nuovo all’offensiva nella provincia di al Anbar in Iraq. I miliziani del Califfato avrebbero conquistato gran parte della città di Ramadi, E a questo punto viene spontaneo domandarsi come mai la promessa campagna militare americana su Mosul venga sempre rimandata, come se dopotutto non fosse così prioritario riconquistare i territori in mano al Califfo. 

Sembra quasi che ogni qual volta che l’Isis sia quasi in rotta per qualche strano motivo riesca a mettere a segno un colpo a sorpresa che lo riporta sulla cresta dell’onda e sulle prime pagine dei giornali. E’ quanto successo negli ultimi giorni dopo che le truppe del Califfo hanno conquistato quasi tutta la città di Ramadi nella regione irachena dell’al Anbar. Si tratta di una città importante dal punto di vista strategico e in molti si chiedono come mai Baghdad non abbia armato le tribù locali che avevano chiesto da diverse settimane assistenza militare per un’avanzata jihadista che appariva imminente. Si tratta dell’ennesima stranezza nell’avanzata dello Stato Islamico dopo la scorsa estate quando, in poche settimane, il Daesh era riuscito a prendere possesso di Mosul e di tutto l’Iraq del nord fino al confine con la Siria senza quasi dover combattere. L’Isis in quell’occasione prese possesso di intere città e di caserme piene di armi riuscendo in meno di un mese a creare il suo Stato, completamente indisturbato. Oggi lo scenario si ripete proprio in un momento in cui l’Isis è stato duramente colpito proprio dall’avanzata delle milizie sciite e dell’esercito iracheno su Tikrit, liberata lo scorso mese dopo aspri combattimenti. E intanto a morire sono soprattutto i civili che vengono massacrati dagli uomini del Califfo, che con la conquista di Ramadi arrivano anche a minacciare da vicino Baghdad. I miliziani dell’Isis utilizzano spesso e volentieri attacchi kamikaze utilizzando uomini travestiti da soldati iracheni, il che rende quasi impossibile riuscire a impedire queste stragi. E anche nella zona di Fallujah le milizie dell’Isis avrebbero conseguito alcuni successi nella zona industriale, con l’esercito iracheno che sarebbe nuovamente in affanno. Resta quindi l’interrogativo di base, ovvero come mai un paese importante come l’Iraq non abbia ancora realizzato una vera campagna militare contro l’Isis, limitandosi a combatterlo a livello locale? E soprattutto come mai la tanto conclamata campagna militare degli Usa per la liberazione di Mosul viene continuamente rinviata? Sembra quasi che non vi sia un reale interesse a ricacciare i miliziani dall’Isis dalle zone che hanno conquistato, forse perchè l’Isis serve a indebolire il governo di Assad e a impedire a una Baghdad sempre più alleata all’Iran di riprendersi i propri territori.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top