Iraq. Ufficiali e politici inglesi accusati di crimini di guerra dalla Corte Criminale InternazionaleTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Iraq. Ufficiali e politici inglesi accusati di crimini di guerra presso la Corte Criminale Internazionale

Iraq. Ufficiali e politici inglesi accusati di crimini di guerra presso la Corte Criminale Internazionale

La Corte Criminale Internazionale ha deciso di investigare i casi dei  presunti crimini di guerra di ufficiali e soldati britannici durante il conflitto in Iraq. Ci sarebbe un dossier che avrebbe le prove di crimini sessuali, torture e esecuzioni eseguite da soldati britannici in Iraq.

Photo Credit: (AFP Photo)

Un dossier di oltre 250 pagine contenente tutti i crimini perpetrati da soldati e personale britannico in Iraq nel corso della guerra. Il nome del documento, come spiega Rt.com, si chiama “The Responsibility of UK Officials for War Crimes Involving Systematic Detainee Abuse in Iraq from 2003-2008”, ed è stato pubblicato dal tedesco “European Centre for Constitutional Human Rights”, che ha chiesto di aprire una indagini sulle azioni degli ufficiali britannici nel corso della guerra. All’interno del documento sarebbero state conservate le testimonianze di oltre 400 iracheni, con migliaia di prove di maltrattamenti, crimini di guerra, torture e trattamenti inumani. Ci sarebbero anche casi di abusi fisici e torture innominabili, come shocks elettrici, corpi bruciati, violenze sessuali, umiliazioni culturali e religiose, stupri e esecuzioni simulate. Data la natura sistematica dei crimini di guerra raccolti tra il 2003 e il 2008, il Centre for Constitutional Human Rights ha voluto chiamare in causa soprattutto gli individui più alti in comando nell’esercito britannico e anche nel sistema politico. Il rapporto infatti insinua che anche alcuni membri del governo britannico non potessero non sapere degli abusi commessi, ma nonostante questo non abbiano agito in alcun modo. Insomma ci sarebbero civili britannici, politici ad esempio, che avrebbero saputo perfettamente cosa combinavano i militari britannici, uno di questi sarebbe l’ex segretario della Difesa, Geoff Hoon, e uno dei capi dell’esercito, il Generale Sir Peter Wall, due dei più importanti politici implicati nell’abuso sistematico di prigionieri iracheni. Sulla base di tutto questo è stata richiesta una indagine sui crimini di guerra sotto l’Articolo 15 dello Statuto di Roma. Il governo di Londra al momento ha risposto rifiutando il concetto di torture sistematiche, ma ha ammesso che un “piccolo numero” di casi sarebbe effettivamente avvenuto. La Corte Criminale Internazionale aveva precedentemente stabilito che ci sarebbero le basi per credere che siano stati commessi crimini che rientrano nella giurisdizione della Corte commessi da soldati britannici; tuttavia il numero di casi, circa una ventina, sarebbe troppo esiguo per garantire una indagine seria sui crimini di guerra.

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