Irlanda. Sinn Fein avanza e si consolidaTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Irlanda. Sinn Fein avanza e si consolida

Il partito irlandese Sinn Fein, ex braccio politico dell’Ira, continua a crescere nei consensi in Irlanda e guarda sempre di più alla sinistra anti-austerity aumentando il proprio respiro internazionale. Syriza e Podemos sono i suoi alleati naturali nel Parlamento Europeo, e ora puntano a diventare primo partito in Irlanda entro il 2016. 

Dell’Irlanda si parla sempre molto poco, vuoi perchè Dublino è in fin dei conti ben poco importante per gli equilibri europei, vuoi perchè la vicinanza con la Gran Bretagna fa un pò scomparire l’Irlanda e gli irlandesi nell’ombra. Ma anche in Irlanda è in atto un considerevole processo di cambiamento con il partito Sinn Fein, ex braccio politico dell’Ira, che continua ad aumentare i propri consensi tra la popolazione avvantaggiandosi della crisi economica. Nel 2015 il Sinn Fein è un partito molto differente da quello degli anni scorsi, è un partito consapevole della globalizzazione e che ha compreso di dover adottare anche un respiro internazionale e non più locale come fino a questo momento. Finora infatti il Sinn Fein ha sempre avuto una connotazione quasi localistica mentre da qualche mese a questa parte sembra voler salire sul treno della sinistra anti-austerity giunta ora al successo internazionale con la storica vittoria di Alexis Tsipras in Grecia. Del resto i membri del Parlamento Europeo di Sinn Fein siedono proprio assieme ai loro omologhi di Syriza e Podemos, condividendo con loro campagne e battaglie comuni all’interno di una Europa sempre meno abitabile per paesi come Spagna, Grecia, Irlanda, ma anche Italia e Portogallo. Fortemente antiliberista, Sinn Fein sta cominciando ad ambire anche alla vittoria elettorale in Irlanda, e non è detto che non possa riuscirci dal momento che fino a questo momento la coalizione tra centrodestra di Fine Gael e i laburisti non è certo riuscita a sopire il malcontento popolare. Sinn Fein al contrario propone una politica alternativa basata su un rinnovato ruolo centrale dell’investimento pubblico, un’anatema per l’Europa a guida neoliberista, con nuovi investimenti per quanto riguarda Salute e Istruzione, e soprattutto con l’abolizione della tassa sull’acqua. Non solo, Sinn Fein si propone anche di aiutare i più deboli e di difendere gli interessi del lavoro in Irlanda, con particolare attenzione anche ad allevatori e pescatori. A differenza di Syriza e Podemos però, Sinn Fein non crede nel riformare l’Europa puntando piuttosto sull’indipendenza e sulla neutralità dell’Irlanda. Insomma il partito repubblicano filosocialista potrebbe davvero convincere molti elettori irlandesi a voltare pagina, chiudendola con l’Europa che da queste parti ha portato solo crisi, austerità e atomizzazione sociale. Secondo recenti sondaggi il Sinn Fein sarebbe ormai il primo partito di Irlanda, lo voterebbero compatti tutti i membri della working class ma anche molti della middle che negli ultimi anni sono stati impoveriti dalla crisi. Insomma, nel 2016 Sinn Fein potrebbe davvero vincere le elezioni in Irlanda, e se anche in Spagna il partito di Iglesias, Podemos, dovesse aggiudicarsi le elezioni, ecco che i PIGS avanzerebbero in modo compatto a sinistra mettendo ulteriormente in difficoltà un’Europa sempre più a guida neoliberista.

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