Isis. Carter lo ammette: "Abbiamo permesso loro di armarsi e finanziarsi"Tribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Isis. Carter lo ammette: “Abbiamo permesso loro di armarsi e finanziarsi”

L’ex presidente degli Usa, Jimmy Carter, ha commentato la difficile situazione geopolitica in Medio Oriente criticando aspramente la politica fin qui portata avanti da Obama nei confronti dello Stato Islamico. Carter ha ammesso le colpe americane nell’aver permesso all’Isis di finanziarsi e rafforzarsi.

 Jimmy Carter, ex presidente degli Stati Uniti, si ascrive a sua volta nella lunga lista di politici americani e non che criticano la politica estera di Barack Obama in Medio Oriente e il modo con il quale sta affrontando la minaccia dello Stato Islamico. “In primis, abbiamo aspettato troppo a lungo. Abbiamo permesso all’Isis di creare le sue entrate finanziarie e gli armamenti mentre era ancora in Siria. Più tardi, quando è andato in Iraq, i sunniti non si sono opposti e circa un terzo del paese è stato abbandonato“, ha spiegato Carter riportato anche dalla Cnn. Non solo, Carter ha anche accusato anche la Casa Bianca di aver realizzato bombardamenti irregolari e mal programmati contro l’Isis in Siria e in Iraq, lasciando quindi intendere che difficilmente secondo lui serviranno a fermare i jihadisti. A questo proposito, facendo riferimento al ritardo delle autorità americane nel reagire contro i terroristi dell’isis quando ancora operavano in Siria, ha sostenuto che questo ritardo ha permesso ai terroristi di rafforzare le loro finanze e gli armamenti. E infatti fino all’anno scorso la principale occupazione di Washington era quella di accusare Damasco e cercare pretesti per attaccare Assad. Anche per questo motivo la politica estera di Obama ha scatenato critiche durissime da parte delle autorità in diversi paesi del mondo. Gli Stati Uniti d’America hanno annunciato il 23 settembre scorso la formazione di una coalizione internazionale che dovrebbe mirare a frenare l’Isis in Iraq e Siria. In molti però nutrono molti dubbi in merito al reale scopo di questo intervento dal momento che le bombe non stanno in alcun modo fermando l’avanzata dello Stato Islamico. In realtà la Casa Bianca in chiave anti-Assad ha inviato miliardi di dollari all’opposizione cosiddetta “moderata”, che poi si è rivelata comunque essere continua all’Isis. 

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