Isis e Turchia: Chiusi campi di addestramento a IstanbulTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Isis e Turchia: Chiusi campi di addestramento a Istanbul

Secondo il Corriere della Sera, il Giornale e altre testate italiane e straniere sarebbero stati scoperti a Istanbul alcuni campi di addestramento dell’Isis da parte dell’antiterrorismo turco. Peccato che proprio la Turchia continui a tenere un atteggiamento perlomeno ambiguo nei confronti dei jihadisti e dei foreign fighters che giungono per arruolarsi con lo Stato Islamico. 

La notizia di queste ore è che l’antiterrorismo turco avrebbe scoperto a Istanbul alcuni campi di addestramento dell’Isis. Le operazioni sarebbero state portate avanti in stretta collaborazione con i servizi di Uzbekistan e Tajikistan e confermano quanto la Turchia sia in realtà coinvolta da vicino dalla questione dell’antiterrorismo. Secondo quanto riferito tra gli altri anche da Corriere e Giornale, le autorità avrebbero fermato 53 stranieri tra cui 24 minori che avrebbero frequentato i campi di addestramento posti nella zona asiatica della città a Pendik, ma anche a quella europea di Kayasehir. Nonostante questi arresti dovuti a una stretta ordinata da Ankara sul terrorismo negli ultimi giorni, appare evidente come in questi quattro anni la Turchia sia stato una sorta di porto sicuro per i jihadisti internazionali che volevano unirsi al Califfo in Siria.

Anche per questo i media turchi hanno messo in prima pagina la notizia, sostenendo come fosse pieno di ragazzini che venivano indottrinati dagli adulti per unirsi al Califfato e andare a combattere in Siria. Il coinvolgimento sempre maggiore di jihadisti provenienti da paesi come l’Uzbekistan e il Tajikistan inoltre suona un ulteriore campanello di allarme. Secondo i servizi segreti di Taskent ci sarebbero almeno 5000 jihadisti uzbeki attualmente arruolati con l’Isis in Siria. Lo stesso Corriere poi ha commentato: “Il tutto mente la frontiera tra la Turchia e la Siria continua a essere un punto di passaggio per molti foreign fighters del Califfato, il cui flusso secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite è aumentato. Le città turche paiono essere dunque rifugi abbastanza sicuri per aspiranti miliziani e fedelissimi del Califfo“. Intanto il timore è che l’Isis in questi giorni si stia appoggiando sempre di più ai combattenti bambini, infatti da Raqqa è giunta la notizia che i miliziani di Al Baghdadi avrebbero imposto la leva obbligatoria per tutti quelli che hanno più di 14 anni.

In ogni caso foto di simpatizzanti dell’Isis che girano indisturbati nelle città turche circolano da tempo, eppure nessuno sembra aver mai ritenuto utile fare qualcosa nei confronti del governo turco che sembra ossessionato più dal problema dei curdi che da quello del terrorismo islamico.

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