Islanda. Il governo islandese non dovrà rimborsare l'Ue dopo il crack Icesave del 2008 | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Islanda. Il governo islandese non dovrà rimborsare l’Ue dopo il crack Icesave del 2008

L’Islanda, il primo paese a crollare sotto i colpi della crisi del 2008, non dovrà risarcire in alcun modo i paesi dell’Ue, Gran Bretagna e Olanda, che avevano richiesto a gran voce un rimborso per il crack della banca Icesave. 

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Vi ricordate il crack della banca Icesave nel 2008 in Islanda? Era stato uno dei primi dissesti economici dovuti alla crisi che sta mettendo in ginocchio l’Ue, ma oggi il governo islandese è riuscito a ottenere una sentenza storica: a causa delle dimensioni sistemiche della crisi, non è stato ritenuto responsabile. Nessun rimborso quindi da parte del governo islandese a Gran Bretagna e Olanda, due paesi che lo avevano chiesto dopo aver risarcito i connazionali dei risparmi persi nel fallimento Icesave. La decisione proviene dalla Corte dell’Efta, l’area di libero scambio che include anche l’Islanda.

È chiaro che questa sentenza rafforzerà la ricostruzione economica in Islanda ,  può anche essere che le agenzie di rating ora modifichino la valutazione sul Paese. E ci sarà un impatto positivo sui controlli di capitale, insomma una decisione positiva in tutti i sensi”, ha commentato soddisfatta Jóhanna Sigurdardóttir, Primo Ministro islandese. La Commissione europea invece non ha cambiato idea dal momento che ritiene validi gli schemi di garanzia dei depositi anche in caso di crisi sistemiche.

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