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lunedì , 29 maggio 2017
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“Isolare” la Russia? Auguri!

Gli Stati Uniti stanno portando avanti una nuova crociata, destinazione Mosca. L’UE vuole davvero seguirli?
Se gli USA al momento hanno poco da perderci, l’Unione Europea sembra puntare a farsi del male da sola per non si sa quale motivo (a meno che la regia dell’UE non stia a Washington).

Le sanzioni volute a tutti i costi da USA, Polonia e paesi baltici (Lituania, Estonia e Lettonia), se oltreoceano si sentiranno a malapena, negli stati ex sovietici avranno conseguenze non trascurabili e, anzi, buona parte dell’Europa dell’est potrebbe veder la propria situazione interna peggiorare nelle prossime settimane.
Ma l’Unione Europea è decisa: andare avanti fino a… fino a quando precisamente? Fino a quando Mosca si ritirerà dalla Crimea? Non lo farà mai (di propria volontà). Fino a quando i ribelli saranno sconfitti (sconfitta che potrebbe arrivare come no)? Qualcuno crede davvero che tutto questo caos sia stato fatto per due regioni ucraine e basta? Quale è il vero punto di arrivo dell’Unione Europea in questa crisi?

Un’ipotesi sembra quella di voler “isolare” la Russia. Possibile, certo, ma improbabile e soprattutto sconsigliabile.
La Russia, oltre ad essere attore di primo piano in diverse organizzazioni di rilievo mondiale, a cominciare dai BRICS e dalla SCO, rimane il primo paese al mondo per estensione territoriale. Certo, non vuol dire molto l’estensione del territorio se non presenta caretteristiche particolari, ma fortuna vuole (per i russi) che il territorio della Federazione Russa sia una ricchezza di dimensioni inimmaginabili. Tra la Siberia e l’Estremo Oriente russo è presente il 16%* dell’acqua potabile a livello mondiale, il 21%* delle foreste e il 22%* delle terre coltivabili. La popolazione russa è circa il 2% della popolazione mondiale. Non serve essere grandi esperti per capire che il margine di sviluppo del settore agricolo in Russia è enorme.

L’Unione Europea vuole davvero essere complice della costruzione di un “Nuovo Muro di Berlino” tra Occidente e Russia? La Germania guarda ad est, questo di certo non è un segreto e ha bisogno di Mosca per contribuire allo sviluppo della Via della Seta proposta da Pechino quindi è da escludere un affondo tedesco nei confronti della Russia. Diverso il discoro per altri paesi dell’Unione. Pure l’Italia ha importanti interessi in Russia ma la nostra classe dirigente non sembra preoccuparsene troppo. Prima si obbedisce a Washington, poi si esegue e poi si rflette se si è fatto bene o male.

Le sanzioni contro la Russia vanno contro gli interessi della stessa Unione Europea. Putin ha più volte cercato la via del dialogo ma l’Occidente (si scrive Occidente ma si legge NATO) ha inviato le proprie pedine a Maidan per sostenere i rivoltosi contro Yanukovich, ha sostenuto un golpe rinnegando gli stessi accordi che alcuni paesi dell’alleanza atlantica avevano firmato, ha inviato il capo della CIA a Kiev, ha difeso l’indifendibile (la “democrazia” ucraina… ma dove!), ha armato l’esercito di Kiev (composto da nazisti e mercenari) e ora sembra che mandi pure armamenti alla luce del giorno.

L’Unione Europea ha ricevuto il Nobel per la Pace pochi mesi fa. Il modo migliore per onorarlo, secondo qualcuno, è dichiarare guerra, direttamente eonomica e indirettamente, per alcuni aspetti, anche militare, ad una potenza amica e dotata di armi nucleari. Che dire, complimenti Europa!


* fonte: Limes 8/2014

Davide Busetto; http://cercareilvero.wordpress.com/

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