Israele colpisce obiettivi vicino a Damasco e la Siria chiede sanzioni contro Tel AvivTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Israele colpisce obiettivi vicino a Damasco e la Siria chiede sanzioni contro Tel Aviv

Dopo che l’aviazione israeliana ha colpito diversi obiettivi nei pressi dell’aeroporto di Damasco in Siria il ministro degli Esteri siriano ha chiesto alle Nazioni Unite di imporre sanzioni contro Israele per la violazione dei trattati internazionali. Intanto,dalla Siria, affermano di aver abbattuto un caccia israeliano. 

Nelle scorse ore Israele ha colpito diversi obiettivi in territorio siriano proprio alle porte di Damasco. Non è la prima volta che succede dal momento che anche negli scorsi mesi era capitato che le forze armate israeliane effettuassero dei raid in territorio siriano, ma questa volta Damasco ha deciso di non rimanere immobile a subire e per bocca del suo ministro degli Esteri ha annunciato la propria intenzione di chiedere alle Nazioni Unite di imporre delle sanzioni nei confronti di Tel Aviv. “Il governo siriano chiede di imporre sanzioni deterrenti contro Israele che non nasconde la sua politica di supporto del terrorismo, chiedendo anche di prendere tutte le procedure, secondo la carta delle Nazioni Unite, per prevenire Israele dal ripetere attacchi di questo tipo“, ha scritto il ministro in una lettera citata dall’agenzia SANA. La lettera è stata scritta in due copie, una indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite e l’altra al Segretario del Consiglio di Sicurezza. Israele avrebbe commesso un vero e proprio crimine contro la sovranità della Siria avendo lanciato attacchi aerei in aree considerate sicure nella regione di Dimus e vicino all’aeroporto internazionale di Damasco. Non solo, l’attacco contro la Siria è stato interpretato come un supporto nemmeno troppo nascosto ai gruppi armati che combattono in Siria contro Assad, ed è impossibile non mettere in relazione le recenti vittorie schiaccianti dell’esercito siriano in diverse regioni con la decisione di Israele di bombardare dall’alto. Attualmente l’esercito siriano sta combattendo sul terreno contro l’Isis ma anche contro Al-Nusra e altri gruppi di miliziani islamici che stanno combattendo ormai dal 2012 e hanno preso il controllo nel tempo di diverse regioni di confine tra Siria e Iraq.

Sulla base delle prime ricostruzioni gli aerei israeliani avrebbero attaccato alcuni depositi militari siriani. a darne notizia la tv di Stato siriana che ha parlato subito di “aggressione diretta contro la nostra nazione per aiutare i terroristi” da parte di Israele. Alcuni residenti hanno dichiarato di aver udito una lunga derie di potenti esplosioni ma per fortuna non ci sono state vittime nè a Dimas nè a Damasco. Secondo il “Jerusalem Post” l’attacco avrebbe avuto come obiettivo i depositi militari governativi dove sarebbero stati stipati pezzi dei S-300 russi, forse destinati ad Hezbollah in Libano, acerrimo nemico di Israele e alleato di Assad contro l’estremismo islamico. Proprio il Cremlino aveva dichiarato di aver sospeso la fornitura di questo sistema anti-missile a Damasco ma Israele teme che alcune componenti siano arrivate a destinazione. Intanto però fonti siriane affermano di aver abbattuto almeno un caccia da guerra israeliano durante i raid (Syria News), anche se non sono ancora giunte conferme in questo senso. 

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