Israele. Colpiti obiettivi militari in SiriaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Israele. Colpiti obiettivi militari in Siria

Israele. Colpiti obiettivi militari in Siria

Ben nove obiettivi militari siriani sono stati colpiti da aerei e missili di Israele. Si è trattato di una rappresaglia contro un missile lanciato sul Golan che ha provocato la morte di un 13enne. Il missile però sarebbe stato lanciato da una zona contesa tra lealisti e ribelli.

Ancora una volta, apparentemente come se fosse una cosa del tutto normale, Israele ha colpito ben nove obiettivi militari in Siria con missili e aerei. Ufficialmente si è trattato di una rappresaglia per rispondere a una presunta serie di attacchi al confine da parte dell’esercito siriano, ma le accuse di Tel Aviv sembrano piuttosto deboli. L’incidente che ha causato la reazione israeliana infatti è avvolto nel mistero dal momento che domenica, secondo Haaretz,  un proiettile anticarro proveniente dal confine siriano avrebbe colpito e ucciso un ragazzo di 13 anni, un arabo cittadino di Israele, mentre girava con suo padre, un contractor che lavora presso il ministero della Difesa israeliano. A seguito dell’incidente Israele avrebbe deciso per la rappresaglia, peccato che non si sia ancora capito chi abbia sparato il proiettile anticarro dal momento che la zona da cui è stato sparato è una zona contesa da tempo tra ribelli e lealisti. Del resto le relazioni tra Damasco e Tel Aviv sono tutto tranne che idilliache come confermato dai continui incidenti che si sono verificati dall’inizio della guerra civile circa tre anni fa. I lettori ricorderanno perfettamente l’attacco dell’ottobre del 2013 a Latakia, ufficialmente per distruggere missili destinati forse ad Hezbollah, oppure l’attacco contro Damasco nel gennaio 2013, segno che evidentemente Israele guarda con ostilità al vicino siriano con cui la guerra era stata ufficialmente interrotta dopo il Kippur nel 1973. Insomma, le relazioni tra Siria e Israele non sembrano proprio ottimali, ancor più che Tel Aviv viene accusata da Damasco di aver finanziato e supportato la guerriglia e i ribelli contro Assad. La situazione del Medio Oriente è quindi quantomai infiammata, con la Siria che ha retto alla guerra civile e che quindi ora rappresenta un pericolo per Israele che evidentemente vedeva un vantaggio per sè nello sgretolamento del governo di Damasco. Una volta risolta la guerra civile interna alcuni analisti pensano che Damasco possa pensare di vendicarsi dei continui attacchi subiti da parte di Israele.

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