Israele. Polizia di Tel Aviv rivela che non ci sarebbe Hamas dietro il rapimento dei 3 ragazziTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Israele. Polizia di Tel Aviv rivela che non ci sarebbe Hamas dietro il rapimento dei 3 ragazzi

Il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, ha rivelato alla Bbc che Hamas non sarebbe stata coinvolta nel rapimento e nella morte dei tre ragazzi israeliani che ha originato la rappresaglia contro Gaza da parte di Netayahu. Dietro l’azione ci sarebbe stata una cellula solitaria.

Farà discutere la rivelazione di Micky Rosen­feld, portavoce della polizia israeliana, che ha rivelato alla Bbc che Hamas non sarebbe stata coinvolta in alcun modo nel rapimento e nell’uccisione dei tre coloni, il casus belli scelto da Tel Aviv per bombardare Gaza e la Striscia dopo il 12 giugno scorso. Ad agire sarebbe stata una cellula separata che avrebbe agito completamente da sola. Lo ha rivelato Jon Donnison, corrispondente della Bbc, che ha riportato proprio le dichiarazioni di Rosenfeld: “Il por­ta­voce mi ha detto che gli uomini che hanno ucciso i tre coloni israe­liani sono una cel­lula sepa­rata, affi­liata ad Hamas, ma non ope­rante sotto la sua lea­der­ship. Ha anche detto che se il rapi­mento fosse stato ordi­nato dai lea­der di Hamas, lo avreb­bero saputo prima“. Accuse molto gravi quelle di Rosenfeld nei confronti di Tel Aviv, anche perchè questo vorrebbe dire che Netanyahu e soci avrebbero sfruttato la situazione per strumentalizzarla a proprio vantaggio e lanciare la campagna punitiva contro Gaza. “Sono stati rapiti e uccisi a san­gue freddo da ani­mali. Hamas è respon­sa­bile e Hamas pagherà“, aveva dichiarato proprio il premier israeliano all’indomani del ritrovamento dei corpi, accusando così direttamente Hamas senza alcuna prova. Hamas ovviamente negò ogni coinvolgimento ma nelle due settimane successive fino al 30 giugno, ovvero il giorno del ritrovamento dei corpi, sono morti ben sette palestinesi mentre 550 sono stati arrestati. La cosa clamorosa però è che Israele avrebbe saputo fin dall’inizio secondo alcuni giornalisti che i tre ragazzi erano stati uccisi, al punto che sarebbe emerso come uno di loro la sera del rapimento abbia chiamato il numero  di emergenza della polizia per chiedere aiuto. Nel corso della telefonata si sarebbero sentiti degli spari e un grido “Ne abbiamo tre“. Insomma, come riferito anche da “Il Manifesto”, Israele avrebbe saputo fin dall’inizio ma avrebbe strumentalizzato la vicenda per lanciare una brutale campagna di propaganda contro Hamas. Del resto alcune fonti militari dopo il lancio delle operazioni contro Gaza suggeriscono che Israele avesse già sul tavolo da almeno due mesi il piano di attacco contro la Striscia. Insomma ci sarebbe ancora molto da scoprire e da dire su quanto successo nelle ultime settimane in Medio Oriente.

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