Israele programma esproprio di 3000 acri di terra nella West BankTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Israele programma esproprio di 3000 acri di terra nella West Bank

Il governo di Tel Aviv ha deciso di espropriare oltre tremila acri di terra palestinese nella West Bank, proprio a pochi chilometri da Gerusalemme. 

Foto:  (Reuters/Baz Ratner)

Avranno tempo fino al 2017 gli abitanti del villaggio di Beit Iksa, non lontano da Gerusalemme, per abbandonare le loro case. Il governo israeliano infatti ha deciso l’esproprio di 3176 acri di terra palestinese intorno alla West Bank. Lo ha riportato l’agenzia Ma’an, che ha anche riportato il nome del comandante militare israeliano che ha firmato l’ordine, Nitzan Alon. L’ordine è stato distribuito sabato mattina da parte dei soldati che hanno diffuso l’ultimatum tra la popolazione. La decisione era stata presa sin dal 2012 con Israele che sostiene di voler utilizzare i terreni per motivi di sicurezza. Si tratta di una decisione molto delicata dal momento che il villaggio in questione si trova in una zona particolare, a circa un chilometro dalla cosiddetta Route 1, ovvero la strada principale che collega Gerusalemme a Tel Aviv. Il villaggio è circondato da tutte le parti dalla barriera israeliana della West Bank e quindi rappresenta uno snodo strategico ancor più che le forze militari israeliane hanno chiuso ogni altra via che porta al villaggio sin dal 2006. Circa il 93% del villaggio è già attualmente, sempre secondo l’agenzia Ma’an, sotto controllo militare israeliane e le terre sono quindi de facto già confiscate a tutte gli effetti dal momento che gli abitanti del villaggio non possono nemmeno recarsi a Gerusalemme senza permesso e gli altri palestinesi non possono raggiungere il villaggio. La popolazione locale protesta disperatamente segnalando che l’ordine dell’esercito israeliano impedirà a molti abitanti palestinesi di accedere alle proprie stesse terre. Tutto questo avviene in un momento molto delicato in cui i palestinesi stanno cominciando a ottenere i primi riconoscimenti da parte della comunità internazionale. Attualmente la Palestina è già un paese con lo stato di osservatore nelle Nazioni Unite ma i continui tentativi di Israele di espandere le colonie nella West bank con la costruzione di migliaia di case rischia di rovinare i processi di pace. A oggi circa 50.000 israeliani vivono in colonie nella West Bank e intorno a Gerusalemme sin dal 1967, da quando cioè l’esercito israeliano ha conquistato i territori palestinesi.

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