Israele sprofonda nell'abisso: sequestrato e ucciso giovane palestineseTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Israele sprofonda nell’abisso: sequestrato e ucciso giovane palestinese

Dopo il macabro ritrovamento in Cisgiordania dei corpi dei tre ragazzi liceali israeliani rapiti qualche giorno fa, oggi è stato ritrovato morto un giovane palestinese di 16 anni precedentemente sequestrato. Probabile che si tratti di una ritorsione da parte di un gruppo di israeliani radicali, ma i media non sembrano così interessati al suo caso.

Sprofonda nella violenza il Medio Oriente, ancora una volta, e il timore è che il peggio debba ancora venire. Dopo il rapimento dei tre israeliani liceali avvenuto nei giorni scorsi in Israele si era scatenata una autentica caccia all’uomo che ha portato le autorità israeliane ad arrestare un gran numero di palestinesi e anche alla morte di alcuni arabi. Tel Aviv continua come un disco rotto ad accusare Hamas di aver rapito e ucciso i tre ragazzi, ma nessuno ha fornito prove, e intanto gli aerei israeliani hanno già effettuato raid su Gaza mentre vengono minacciate nuove terrificanti ritorsioni. Insomma come al solito Israele minaccia ritorsioni terribili, non proprio il modo migliore per cercare la pace e il dialogo, ancor più che la popolazione palestinese colpita dai raid non c’entra assolutamente niente con il rapimento. Netanyahu ha anche promesso di arrestare in tutti i modi coloro che sono stati coinvolti nell’uccisione, dicendo che sono anche “passibili di morte”. Peccato che non si fermi qui l’intenzione di Israele, Netanyahu ha anche ribadito di voler punire Hamas in tutti i modi, una autentica rappresaglia dal momento che Hamas non ha rivendicato l’uccisione e non sono ancora state trovate prove che inchiodino l’organizzazione. Come se non bastasse spaventa l’estremismo degli attivisti israeliani di destra che, secondo Haaretz, a Gerusalemme hanno attaccato passanti arabi con violenza inusitata. Non solo, un ragazzo palestinese di 16 anni è stato sequestrato e ritrovato morto in un bosco di Gerusalemme come riferito peraltro anche da una radio militare israeliana. Il timore che la sua morte sia una ritorsione messa in atto da ebrei nazionalisti è molto serio, ed è bizzarro vedere come i media diano più spazio al rapimento dei tre liceali israeliani piuttosto che a questa gravissima e insensata ritorsione contro un ragazzo innocente. Il giovane sarebbe stato sequestrato mentre andava all’alba a pregare in una moschea tra Beit Hanina e Gerusalemme Est.  Il suo corpo è stato trovato un’ora dopo in un’altra zona della città. Alla notizia della barbara uccisione del giovane almeno 200 giovani palestinesi si sono scagliati contro le forze dell’ordine lanciando pietre, e gli agenti hanno risposto con proiettili di gomma. Il timore è si scateni una escalation militare che porti Israele ad alzare sempre più il tiro nel silenzio sempre più assordante dei media compiacenti, al punto che a essere malevoli verrebbe quasi da pensare che ci siano morti di serie A, e di serie B.

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