Israele. Stampa si accorge di contatti sospetti con Al QaedaTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Israele. Stampa si accorge di contatti sospetti con Al Qaeda

In molti lo sostenevano da tempo ma ora sembra essersene accorta anche la stampa internazionale (Wall Street Journal) che ha pubblicato un interessante inchiesta nella quale si parla proprio dell’atteggiamento ambiguo di Tel Aviv nei confronti dei ribelli siriani, e in particolare di Al-Nusra, la costola siriana di Al Qaeda. Israele dunque, ritiene più pericolosa Damasco di gruppi jihadisti fondamentalisti, Isis compreso.

Fin quando a dirlo erano siti orientati politicamente, o peggio schierati con la Siria di Assad o con Teheran, era ben comprensibile che in pochi potessero credere alle accuse che venivano formulate nei confronti di Israele di foraggiare direttamente o meno i ribelli siriani. Ora però a dirlo è nientemeno che l’autorevolissimo Wall Street Journal, e non è il solo dato che ne ha parlato anche la testata indipendente Vice, di conseguenza diventa davvero difficile fare finta di niente. Israele in particolare è stato accusato di “intrattenere rapporti con Al-Nusra”, nientemeno che la costola siriana collegata ad Al Qaeda, che si penserebbe sulla carta dovrebbe essere un acerrimo nemico di Tel Aviv. Le accuse sono anche molto circostanziate e parlando di ribelli siriani affiliati ad Al Qaeda che verrebbero curati negli ospedali israleiani dopo essere stati feriti in territorio siriano. Come ha riportato anche la testata Lettera 43 inoltre un druso sarebbe stato arrestato dalle autorità israeliane per “spionaggio e contatti con agenti stranieri” dopo che aveva caricato sui social network le foto dei contatti ravvicinati tra Israele e i miliziani ribelli di Al Nusra. Ma le ombre su Tel Aviv si allargano sempre di più anche perchè ci si chiede come mai Israele non si sia mai mostrato molto preoccupato per l’Isis nonostante Israele sia confinante proprio con la Siria. Come ha riportato ancora Lettera43 l’ex capo dell’intelligence israeliana a questo riguardo avrebbe dichiarato: “Sono poche migliaia di terroristi sui pick-up, armati solo di kalashnikov. Ma occupano terre che nessuno vuole”, e lo stesso presidente Netanyahu sembra letteralmente ossessionato dall’Iran e poco o per nulla dallo Stato Islamico, altro elemento che comincia a destare sospetti. Del resto le stesse autorità israeliane in passato avevano persino ammesso di aver prestato aiuto ai ribelli siriani feriti nei loro ospedali, si parla di oltre 1500 persone curate nell’ambito di quella che viene presentata come “operazione umanitaria”, anche se a Tel Aviv negano che si trattasse di affiliati ad Al Nusra. La notizia era rimbalzata già a marzo quando lo stesso WSJ aveva dato la notizia che Israele aveva aperto i confini con la Siria per permettere il passaggio ai combattenti di Al Nusra feriti. Insomma ombre davvero imbarazzanti dato che sarà molto difficile far credere all’opinione pubblica internazionale che la Repubblica Islamica iraniana sia un pericolo maggiore per la pace globale rispetto ai tagliagole di Al Nusra e dello Stato Islamico.

Fonti:

http://www.lettera43.it/politica/israele-contatti-sospetti-coi-qaedisti-di-al-nusra_43675168697.htm

http://www.wsj.com/articles/al-qaeda-a-lesser-evil-syria-war-pulls-u-s-israel-apart-1426169708

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